Clima, accordo storico in Ruanda (2a parte)
I Paesi ricchi saranno quelli chiamati a intervenire per primi. Secondo l'accordo, battezzato come “emendamento di Kigali”.
I Paesi sviluppati cominceranno a ridurre gradualmente il loro utilizzo nel 2019, mentre quelli in via di sviluppo congeleranno i loro livelli di utilizzo tra il 2024 e il 2028.
L'accordo prevede eccezioni per i Paesi con alte temperature ambientali, dove il ritmo di eliminazione sarà più lento, ma si spera che entro la metà del secolo tutti i firmatari del Protocollo di Montreal non consumino più del 20% dei livelli attuali.
I firmatari si sono anche accordati per la creazione di un fondo di finanziamento per la riduzione degli Hfc, il cui costo è valutato in miliardi di dollari.