Punti comuni tra le diverse scuole islamiche su Imam Mahdi (2)
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Tra le scuole islamiche esistono molte credenze comuni che possono servire da buon punto di unione all’interno della Comunità Islamica. Una di queste credenze è quella dell’amore verso l’Ahl-ul Bayt (la Gente della Casa del Profeta) e l’altra è quella dell’Imam Atteso, Al-Mahdi (che Iddio affretti la sua manifestazione). Questa credenza comune dei Musulmani può inoltre servire come terreno adeguato per il dialogo interreligioso, visto che tutte le religioni, forme tradizionali e scuole di pensie
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Gen 27, 2017 10:54 Europe/Rome
  • Punti comuni tra le diverse scuole islamiche su Imam Mahdi (2)

Tra le scuole islamiche esistono molte credenze comuni che possono servire da buon punto di unione all’interno della Comunità Islamica. Una di queste credenze è quella dell’amore verso l’Ahl-ul Bayt (la Gente della Casa del Profeta) e l’altra è quella dell’Imam Atteso, Al-Mahdi (che Iddio affretti la sua manifestazione). Questa credenza comune dei Musulmani può inoltre servire come terreno adeguato per il dialogo interreligioso, visto che tutte le religioni, forme tradizionali e scuole di pensie

In questo intervento parleremo dell’Imam Al-Mahdi (Aj) e presenteremo le credenze riguardo alle quali tutti i musulmani concordano in forma unanime. Affronteremo questo argomento riportando quanto detto al riguardo dai sapienti sciiti e sunniti.

Posizione dei sapienti della scuola Sunnita 

1) Hafiz ibn Hajar ‘Asqalani dice:

“Le narrazioni in forma mutawatir indicano che il Mahdi appartiene a questa Comunità (Islamica) e che sicuramente Gesù figlio di Maria discenderà dal cielo e pregherà dietro di lui” (Fath-ul Bari, v. 5, p. 362).

2) Al-Qadi Ash-Shaukani dice:

“I detti sul Mahdi, senza dubbio alcuno, sono mutawatir; anzi, la qualifica di “mutawatir” viene attribuita ad ahadith con minore quantità (di trasmissione) secondo tutte le terminologie utilizzate come “narrazioni mutawatir” all’interno della scienza di ‘Usul (Principi di Giurisprudenza)” (Ibraz-ul Wahm Al-Maknun, p. 4, trasmesso da Risalat At-Tawdih di Shukani).

3) Ibn Hajar Al-Haithami dice:

“Gli ahadith nei quali è menzionata l’apparizione del Mahdi (AS) sono abbondanti e mutawatir” (As-Sawai’q Al-Muhriqah, v. 2, p. 211).

4) ‘Allamah Manawi dice:

“Le narrazioni sul Mahdi (AS) sono molte e celebri a tal punto che molti hanno realizzato opere tematiche rispetto a tali detti.” (Faid Al-Qadir, a commento dell’hadith n. 9245).

5) Taftzani dice:

“Tra gli argomenti connessi al tema dell’Imamato vi è quello dell’“apparizione del Mahdi e della discesa di Gesù”, e questi due sono tra i segni (della vicinanza) del Giorno del Giudizio Finale, ed al riguardo ci sono giunte narrazioni affidabili” (Sharh Maqasid, v. 2, p. 62).

6) Qarmani Dimashqi dice:

“I sapienti concordano che il Mahdi è quella stessa persona che si leverà nei tempi ultimi e le tradizioni riguardanti la sua apparizione si confermano reciprocamente. Le narrazioni affermano l’irradiazione della sua luce e che rapidamente l’oscurità della notte ed i giorni si illumineranno mediante la luce del suo essere, e le tenebre nel vederlo scompariranno come il sorgere dell’alba in mezzo all’oscurità della notte. La sua giustizia attraverserà gli orizzonti e brillerà più della luna piena nella sua traiettoria” (Akhbar ad-Duwal wa Athar Al-Awwal, vol. 1, p. 463).

7) Mabar Al-Kafuri dice:

“Sappi che è risaputo tra i musulmani di tutte le epoche che, necessariamente, nei tempi ultimi una persona appartenente all’Ahl-ul Bayt affermerà la religione, farà apparire la giustizia nella società e i musulmani lo seguiranno. Egli dominerà tutti i paesi islamici ed è chiamato Al-Mahdi” (Tuhfah Al-Ahwadhi bin sharhi Jami ar-Tirmidhi, di Mabar Kafuri, nella spiegazione dell’hadith n. 2331).

Troviamo testimonianze simili da parte di Shaykh Mansur ‘Ali Nasif (cfr. At-Taj Al-Jami’ lil Usul, vol. 5, p. 310).

Esistono altre testimonianze con questi stessi contenuti nelle parole di grandi eruditi della scuola sunnita. Ne citiamo di seguito alcuni:

Barzanji, nell’opera “Al-Isha’ah li Ashrat As-Sa’ah”, p. 87.

Ibn Taimiyyah Harani, nell’opera “Minhaj As-Sunnah An-Nabawiyah”, vol. 4, p. 211.

Seyyed Ahmad Zini Dahlan, nell’opera “Al-Futuhat Al-Islamiyyah”, vol. 2, p. 322.

Abu A’la Mawdudi, nell’opera “Al-Bayan”, p. 116.

Abu Talib Qunuyi, nell’opera “Al-Idha’ah”, p. 53.

Abul ‘Amin ‘Abd-ul Azim Bastawi, nell’opera “Al-Mahdi Al-Muntadhar fi Ahadith As-Sahihah”, p. 360.

Shaykh ‘Abdul Muhsin ibn Hamd Al-‘Ibad, nell’opera “Aqidah Ahl As-Sunnah wal Adhar fil Mahdi Al-Muntadhar”.

Shaykh ‘Abdul ‘Aziz ibn Baz, nella rivista “Jami’ah Al-Islamiyyah”.

 

2) La credenza unanime nell’obbligo di credere nel Mahdi (AJ) 

La questione dell’Imam Al-Mahdi (AJ) è tra le questioni occulte la cui conoscenza ci è giunta attraverso la Rivelazione. Il Sacro Corano esplicitamente enfatizza che uno dei segni dei veri credenti è la fede nell’occulto:

“Alif, lam, mim. Questo è il Libro su cui non ci sono dubbi, una guida per i timorati. Coloro che credono nell’occulto…” (Sura Al-Baqarah; 2- 1-3).

L’apparizione dell’Imam al-Mahdi (AJ) nei tempi ultimi rientra tra le questioni legate all’occulto annunciate chiaramente nelle fonti islamiche. Per tanto è obbligatorio per ogni musulmano credere in esso per poter far parte del gruppo dei credenti (mu’minin), visto che ciò che differenzia le comunità credenti nei Messaggi Divini rispetto alle società materialiste è la fede nell’occulto e nel metafisico.

E’ per questo che un gruppo di sapienti della scuola sciita e sunnita fa riferimento a tale aspetto esponendo le proprie argomentazioni. Ne riportiamo alcune testimonianze:

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Parole dei sapienti della scuola Sciita:

Lo scomparso sapiente Shaykh Saduq (RA), dopo aver esposto l’obbligo del credere ed avere fede nel sorgere del Salvatore Atteso (AJ), trasmette numerosi detti al riguardo e, considerandolo come una delle dimostrazioni più chiare del concetto di “fede nell’occulto” che costituisce una delle caratteristiche dei devoti nella Sura Al-Baqarah, dice:

“La fede di nessun credente sarà corretta senza la sua conoscenza rispetto a ciò che crede, come disse Dio Altissimo: “…tranne coloro che testimoniano la verità conoscendola” (Sura Adh-Dhukhruf, 43: 86), in modo tale che non sarà considerato corretto ciò che testimoniano senza averne conoscenza. Allo stesso modo, la fede di chi crede nell’Imam Al-Mahdi non gli sarà di beneficio finché non ne riconosce l’importanza durante l’occultazione” (Kamal Ad-Din, vol. 1, p. 19).

Per lo stesso motivo troviamo nelle narrazioni di entrambe le scuole che chi nega il sorgere del Mahdi (AJ) è considerato miscredente. Narrò Jabir ibn ‘Abdillah Al-Ansari che il Profeta dell’Islam (S) disse:

“Chi nega il sollevamento del Mahdi (AJ) certamente è diventato miscredente riguardo quanto rivelato da Muhammad; chi nega la discesa di Gesù certamente è diventato miscredente, e chi nega l’apparizione del Dajjal certamente è diventato miscredente. In verità l’Arcangelo Gabriele (AS) mi annunciò che Iddio, Gloria a Lui l’Altissimo, dice: “Chi non crede nel Mio decreto, che sia positivo o negativo il contenuto dello stesso, allora che cerchi un altro signore al Mio posto” (Fara’id As-Simtain, vol. 2, p. 234, capitolo 61; Al-Hawa lil Fatawa, vol. 2, p. 83; Al-Idha’ah, p. 137; ‘Aqd Ad-Durar, p. 157).

In una narrazione dell’Imam As-Sadiq (AS) nello spiegare delle Parole di Dio Altissimo: “Alif, lam, mim. Questo è un Libro su cui non ci sono dubbi, una guida per i timorati (muttaqin), che credono nell’occulto…” leggiamo che disse:

“I Muttaqin (i timorati di Dio) sono i seguaci di ‘Ali (AS) e l’occulto è la Prova occulta, vale a dire, il Mahdi Atteso” (Kamal Ad-Din, vol. 2, p. 34).

In questa narrazione l’Imam As-Sadiq (AS) si riferisce ad una delle applicazioni del concetto di “ghayb” (occulto), che è l’apparizione dell’Imam Al-Mahdi nei tempi ultimi.

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Parole dei sapienti della scuola Sunnita:

Ahmad ibn Muhammad ibn Siddiq dice:

“Avere fede nel sollevamento dell’Imam Al-Mahdi è un obbligo; e la credenza nella sua apparizione, come dimostrato da quanto trasmessoci dal Profeta (S), è completa e consolidata, così come è stato annoverato nelle credenze degli Ahl As-Sunnah wal Jama’ah tra tutte le scuole islamiche, e i sapienti di tutte le gerarchie ne hanno parlato” (Ibraz Al-Wahm Al-Maknun min Kalami Ibn Khaldun, p. 433-436).

As-Safarini Al-Hanbali dice:

”Avere fede nell’apparizione del Mahdi è un obbligo, così come è stato confermato e riportato nelle credenze degli Ahl As-Sunnah wal Jama’ah” (Al-Idha’ah, p. 146).

Shaykh Nasir-ud Din Al-Bani Wahhabi dice:

“Sicuramente credere nella venuta del Mahdi è una credenza ferma e mutawatir che ci è giunta dal nostro Profeta (S) ed è obbligatorio credere in essa, giacché è una credenza tra gli affari occulti ed avere fede in essa costituisce una delle caratteristiche dei timorati, così come è detto: “Alif, lam, mim. Questo è un Libro su cui non ci sono dubbi, una guida per i timorati (muttaqin). Coloro che credono nell’occulto…”, e certamente nessuno tranne un ignorante può negarla. Prego Iddio Altissimo di farci morire credendovi e credendo in tutto quanto di corretto ci è giunto da parte del Corano e della Tradizione profetica” (Rivista At-Tamaddun Al-Islami, n. 22, p. 643, stampato a Damasco).

Il maestro ‘Abdul Muhsin ibn Hamd Al-‘Ibad Wahhabi dice:

“E dimostrare (la fede nel Mahdi) è parte della credo che Muhammad sia l’Inviato di Dio (S); visto che è parte della credenza in lui confermarlo in quello che annunciò e parte della credenza nell’occulto, con il quale Dio elogia i credenti dicendo: “Alif, lam, mim. Questo è il Libro su cui non ci sono dubbi, una guida per i timorati (muttaqin). Coloro che credono nell’occulto…” (Rivista Al-Jama’ah Al-Islamiyah, anno 1, n. 3, Dhil Qa’dah, anno 1388 HL, stampata nel Hijaz).

 

 

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