Migliaia di palestinesi radunati a Beirut a sostegno di al-Aqsa
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BEIRUT (Pars Today Italian) - Martedì 18 luglio, migliaia di palestinesi si sono riuniti davanti al palazzo del CESAO, a Beirut, a sostegno della Moschea al-Aqsa e in solidarietà con i fedeli in lotta, su invito del movimento di resistenza islamica Hamas.
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Lug 21, 2017 02:20 Europe/Rome
  • Migliaia di palestinesi radunati a Beirut a sostegno di al-Aqsa

BEIRUT (Pars Today Italian) - Martedì 18 luglio, migliaia di palestinesi si sono riuniti davanti al palazzo del CESAO, a Beirut, a sostegno della Moschea al-Aqsa e in solidarietà con i fedeli in lotta, su invito del movimento di resistenza islamica Hamas.

Una folla di persone, provenienti da diversi campi profughi palestinesi, si è riunita in sit-in insieme alle autorità libanesi e palestinesi e rappresentanti di delegazioni popolari, scandendo canti di vittoria per al-Aqsa, Gerusalemme e le sue vittime.

Il responsabile politico di Hamas in Libano, Ahmed Abdel-Hadi, portavoce delle forze palestinesi nel Paese, ha sottolineato che “i rifugiati vogliono mandare un messaggio forte al nemico occupante: la moschea al-Aqsa resta una linea rossa da non superare e tutte le generazioni del popolo palestinese sono pronte a dare la vita contro i crimini dell’occupante, perché i sacrifici dei martiri faranno fallire il progetto di profanazione e i tentativi di ebraicizzazione della città santa”.

Il membro dell’ufficio politico di Hezbollah, Mohammed Saleh, ha ricordato “la resistenza della famiglia Jabarin che si è sacrificata per la religione e la dignità della nazione e ha preso l’iniziativa di difendere la sacralità della moschea al-Aqsa con anima e sangue”.

Saleh ha condannato il “silenzio omertoso contro le violazioni commesse contro il popolo palestinese”, definendolo “terribile e dubbio”, così come “vergognoso è il silenzio di coloro i quali pretendono di voler difendere i diritti umani”.

Il presidente dell’associazione degli “Ulema’” della Palestina, sheikh Bassam Kayed, ha affermato che “i sionisti stanno scavando la loro fossa”, insistendo sul fatto che al-Aqsa è il terzo sito sacro, che i “Palestinesi difenderanno con il loro sangue” e ha invitato alla “resistenza per la liberazione della Palestina e la libertà dei luoghi sacri dell’islam”.

 

 

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