ANP-India: Modi rinnova promessa di prendersi cura di interessi palestinesi
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RAMALLAH - Il primo ministro dell'India, Narendra Modi, in visita a Ramallah, è stato ricevuto dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas;
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 11, 2018 07:08 Europe/Rome
  • ANP-India: Modi rinnova promessa di prendersi cura di interessi palestinesi

RAMALLAH - Il primo ministro dell'India, Narendra Modi, in visita a Ramallah, è stato ricevuto dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas;

il colloquio ha riguardato sia la cooperazione bilaterale che il processo di pace nella regione; al termine sono stati firmati accordi per un valore complessivo di 50 milioni di dollari. Il premier indiano ha ribadito il sostegno del suo paese alla causa palestinese, mentre il leader dell'Anp ha rinnovato la fiducia nell'influenza internazionale di Nuova Delhi. "Ho assicurato al presidente Abbas che l'India è vincolata alla promessa di prendersi cura degli interessi del popolo palestinese", ha riferito Modi nella conferenza stampa congiunta seguita all'incontro. "L'India spera che presto la Palestina diventerà un paese libero in maniera pacifica", ha aggiunto. L’India è tra i pochi Stati con una missione diplomatica a Ramallah; al tempo stesso ha ottimi rapporti anche con Israele (rafforzati ulteriormente dalla recente visita indiana del premier israeliano, Benjamin Netanyahu) e da decenni è a favore dell’opzione dei “due Stati”.

Il leader di Nuova Delhi, primo cap del governo indiano in visita ufficiale nei Territori palestinesi, ha ammesso che ci sono ancora ostacoli al processo di pace nella regione, ma ha sottolineato la necessità di andare avanti: "Sappiamo che non è facile, ma dobbiamo continuare a lottare perché la posta in gioco è alta". Abbas ha riconosciuto che la leadership indiana si è sempre schierata per la pace nell'area: "Contiamo sul ruolo dell'India come voce internazionale di grande statura e peso nel Movimento dei paesi non allineati e in tutti i consessi internazionali e sulla sua crescente influenza a livello strategico ed economico, tali da favorire una giusta e desiderata pace nella regione", ha dichiarato.

Le rispettive delegazioni hanno poi firmato una serie di intese per la cooperazione in vari settori: economico, sociale e culturale. Il progetto più importante, che vale 30 milioni sul totale di 50, riguarda la costruzione di un ospedale di alta specializzazione a Beit Sahur. Tra gli accordi di rilievo c'è anche quello per la fondazione di un centro che incoraggi l'emancipazione delle donne: una struttura che costerà cinque milioni di dollari. Tre documenti riguardano l'istruzione, per ulteriori cinque milioni di dollari di finanziamenti. Un altro è dedicato all'acquisizione di attrezzature e macchinari per il Centro stampa nazionale di Ramallah.

Il presidente Abbas, inoltre, ha conferito al suo ospite il "Gran collare dello Stato di Palestina", la più alta onorificenza concessa dall'Anp a dignitari stranieri, per il contributo fornito al rafforzamento delle relazioni bilaterali. Modi ha affermato via Twitter che "l'amicizia tra l'India e la Palestina ha superato la prova del tempo". Il leader indiano ha ricordato che "il popolo di Palestina ha mostrato notevole coraggio di fronte a numerose sfide" e ha concluso che "l'India sosterrà sempre il viaggio della Palestina verso lo sviluppo".

Prima di essere ricevuto con tutti gli onori dal presidente palestinese Abbas nel complesso della Muqata'a, alla presenza anche dell'arcivescovo della Chiesa cattolica Poulos Marcuzzo e di leader religiosi della moschea al Aqsa, Modi ha iniziato la sua giornata a Ramallah con un omaggio a Yasser Arafat, leader dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), vincitore del premio Nobel per la pace nel 1994 insieme agli israeliani Yitzhak Rabin e Shimon Peres (all'epoca premier e ministro degli Esteri rispettivamente) per i negoziati di Oslo e poi presidente dell'Anp, nel mausoleo in cui è sepolto e nell'adiacente museo che gli è stato dedicato.

Il viaggio di Modi proseguirà con le tappe negli Emirati Arabi Uniti (10-11 febbraio) e nell’Oman (11-12 febbraio). Prima di partire Modi ha sottolineato l’importanza della missione. “Sono felice di visitare la regione del Golfo e dell’Asia occidentale per la quinta volta dal 2015. La regione è una priorità cruciale nel nostro impegno esterno. Godiamo di vibranti legami multidimensionali con i paesi dell’area”, ha affermato il premier indiano in un comunicato. “Sono ansioso di rafforzare i crescenti e importanti legami dell’India con l’Asia occidentale e la regione del Golfo attraverso questa visita”, ha sintetizzato. Lo riferisce Agenzia Nova.