Siria, prima missione umanitaria Onu a Raqqa dopo sconfitta Daesh
NEW YORK (Pars Today Italian) - Le Nazioni Unite hanno annunciato di avere condotto la loro prima missione umanitaria nella città di Raqqa, ex roccaforte del gruppo terroristico Daesh (in arabo Isis) in Siria, ed hanno messo in evidenza i rischi per i civili che intendono tornare in città.
Raqqa " ha spiegato Jan Egeland, capo della task force delle Nazioni Unite umanitari per la Siria" è piena di esplosivi. "Le case sono piene di bombe (e) granate, i bambini vengono ancora mutilati e uccisi", ha detto, dopo aver)ricevuto il rapporto della missione.
Circa 100.000 persone sono tornate a Raqqa da quando il gruppo terroristico Daesh è stato espulso dalla città a seguito dell'intervento della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. Secondo Egeland, altre centomila persone sono vicine alla città e vorrebbero tornare. Oltre agli ordigni, i residenti devono fare i conti con una quasi totale mancanza di servizi di base come l'accesso all'acqua, all'elettricità e alle cure mediche. "È incredibile avere una città di circa 100.000 persone e nessun servizio pubblico", ha affermato il funzionario delle Nazioni Unite. "Non esiste una vera polizia o uno stato di diritto", ha insistito.