Le imprese russe fanno ripartire la Siria
DAMASCO (Pars Today Italian) - Un accordo con imprese russe per far ripartire l’industria petrolifera e del gas in Siria.
E’ questo il progetto del governo di Damasco, presieduto da Bashar al-Assad, che ha invitato formalmente alcune società russe a lavorare in Siria per contribuire alla ricostruzione del paese, completamente devastato da un conflitto che dura da più di cinque anni.
“La Siria ha chiesto alle nostre aziende di partecipare a progetti di ricostruzione delle industrie del petrolio e del gas. Inoltre Damasco ha domandato al Cremlino un contributo per lo sviluppo delle infrastrutture e per la costruzione di un nuovo gasdotto” ha dichiarato a Russia Today il Ministro dell’energia russo Aleksandr Novak.
E lo stesso ministro non ha dubbi su quali saranno le maggiori imprese russe coinvolte nel progetto: Lukoil, Gazprom Neft e Zarubezhneft su tutte. E il coinvolgimento di Gazprom negli affari siriani non è una novità. Perché già lo scorso febbraio l’amministratore delegato dell’azienda petrolifera, Aleksey Miller, si era incontrato con l’ambasciatore siriano in Russia per discutere del ruolo che Gazprom potrebbe avere nella ricostruzione della Siria al termine del conflitto. Pare, inoltre, che attualmente siano ancora in piedi gli accordi di rifornimento energetico firmati dal governo siriano con alcune imprese russe, prima della guerra civile. Accordi per un valore di circa 1,6 miliardi di dollari.