Terrorismo; curdi siriani non libereranno i foreign fighters
Trump aveva precedentemente invitato i Paesi europei, a "riprendersi" più di 800 foreign fighters dell'Isis
Damasco- Il portavoce delle forze curde nella Siria settentrionale ha dichiarato che non sarebbero stati rimessi in libertà i i foreign fighters del gruppo terroristico Daesh, tuttavia i Paesi da cui provengono dovrebbero assumersene la responsabilità.
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente invitato i Paesi europei, in particolare l'Inghilterra, la Francia e la Germania, a "riprendersi" più di 800 foreign fighters dell'Isis per assicurarli alla giustizia.
Secondo quanto riferito dal portavoce delle forze curde nella regione Abdulkarim Omar, circa 800 foreign fighters sono incarcerati, mentre 700 mogli e 1.500 bambini sono alloggiate nei campi profughi.