Droni yemeniti contro il regimesaudita
- Il ministro dell’Energia, dell’Industria e delle Risorse minerarie saudita Khalid Al-Falih ha comunicato che l’oleodotto, che attraversa il paese dal giacimento nella provincia orientale al porto sulla costa occidentale, è stato attaccato da aeromobili a pilotaggio remoto con contenuto esplosivo e che di conseguenza due stazioni di pompaggio sono state danneggiate e il passaggio del petrolio è interrotto.
Dopo gli attacchi il movimento Ansar Allah ha minacciato di attaccare altri punti di grande importanza del regno in risposta ai crimini commessi contro il popolo yemenita.
Dal 26 marzo del 2015, lo Yemen è vittima di una devastante aggressione militare condotta dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita, nel tentativo di riportare al potere il deposto presidente Abd Rabbuh Mansur Hadi, suo fedele alleato.
Malgrado i costanti bombardamenti di massa nella zona settentrionale dello Yemen le truppe della coalizione non riescono ad sconfiggere gli al Huthi e costringere i combattenti sciiti al ritiro dalle città principali, tra cui la capitale Sana'a. In risposta i comitati di resistenza continuano a lanciare missili e mandare droni con esplosivi nel territorio dell’Arabia Saudita, puntando soprattutto alle zone confinanti con lo Yemen.