Spie sioniste stanno invadendo Twitter e Facebook
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L’esercito di troll Act.IL è uno dei tanti gruppi di questo tipo. Si concentra sulla diffusione della propaganda sionista online.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 02, 2019 00:30 Europe/Rome
  • Spie sioniste stanno invadendo Twitter e Facebook

L’esercito di troll Act.IL è uno dei tanti gruppi di questo tipo. Si concentra sulla diffusione della propaganda sionista online.

Al-Quds. Il regime sionista opera segretamente avvalendosi di un esercito di migliaia di troll, finanziato in parte da un dipartimento del regime.

Il ministero degli affari strategici è rivolto a una “guerra” globale contro il BDS, il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni per i diritti dei palestinesi.

Per occultare il suo coinvolgimento, il ministero ha ammesso di lavorare attraverso gruppi di facciata che “non vogliono esporre la loro connessione con lo stato”.

L’esercito di troll Act.IL è uno dei tanti gruppi di questo tipo. Si concentra sulla diffusione della propaganda sionista online.

Act.IL è gestito da un’ex spia sionista che ha dichiarato che il suo team è coinvolto in “un nuovo tipo di guerra”.

 

Anche se Act.IL nega pubblicamente di essere sostenuto dal regime sionista, il capo dell’esecutivo del gruppo ha ammesso in ebraico di lavorare a stretto contatto con i ministeri sionisti e, in inglese, che il suo staff è composto in gran parte da ex spie sioniste.

Il suo nome è Yarden Ben Yosef. L’anno scorso, aveva spiegato i metodi del suo gruppo in un articolo per un giornale destinato ai diplomatici sionisti. Lamentava che per quanto riguardava Gaza, in quel maggio “la narrativa palestinese sui media mondiali prevaleva rispetto a quella israeliana”.

Le forze sioniste hanno massacrato più di 60 manifestanti palestinesi disarmati in un solo giorno durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno, ferendone altre migliaia.

Ben Yosef sosteneva la necessità di “inserirci” nelle discussioni online, perché i lettori oggigiorno vedono la sezione dei commenti sotto gli articoli pubblicati dai siti web come parte della storia.