Onu: rase al suolo 24 strutture palestinesi in due settimane
Il numero di sfollati a causa delle demolizioni sioniste quest’anno ammonta a 480, fino a questo momento.
Al-Quds. Un rapporto pubblicato dall’ OCHA(l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari) afferma che l’autorità di occupazione del regime sionista ha demolito 24 edifici e strutture palestinesi in Cisgiordania tra il 30 luglio e il 19 agosto del 2019.
Secondo l’OCHA, queste demolizioni sioniste hanno costretto nove persone a dislocarsi e hanno creato problemi ad almeno altre 80.
Il numero di sfollati a causa delle demolizioni sioniste quest’anno ammonta a 480, fino a questo momento. Questo numero supera quello del 2018, durante il quale più di 472 Palestinesi sono stati sfollati, secondo il rapporto.
Dieci edifici sono stati rasi al suolo ad Al-Quds est e le altre demolizioni sono state effettuate in quattro comunità dell’Area C. Tredici delle strutture interessate nell’area C erano state fornite come aiuti umanitari, di cui sette in una comunità di pastori sita nella valle del Giordano settentrionale e a rischio di trasferimento forzato (Khirbet ar-Ras al-Ahmar).
Il rapporto, che documenta anche altre violazioni sioniste, afferma che un totale di 178 operazioni di ricerca e arresto sono state condotte dalle forze sioniste in villaggi e città della Cisgiordania. Di questi, 37 a Al-Quds, 35 ad al-Khalil e 26 a Ramallah. Almeno 190 Palestinesi sono stati arrestati durante tali operazioni.