Onu; le forze sioniste demoliscono 12 strutture palestinesi
Al Quds - Secondo quanto riferito dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (UNOCHA), nello spazio di sole due settimane, le autorità del regime sionista hanno demolito o sequestrato 12 strutture di proprietà palestinese nell’area C della Cisgiordania occupata e ad Al-Quds Est.
Nel suo Rapporto sulla Protezione dei Civili, riferito al periodo che va dal 17 al 30 settembre 2019, l’UNOCHA ha affermato che tra le strutture demolite vi era anche una tenda di protesta, demolita per la mancanza di permessi rilasciati dal regime sionista, lasciando sette persone sfollate.
Durante le ultime due settimane, inoltre, le autorità sioniste hanno installato una barriera permanente, giustificandola con presunti problemi di sicurezza, lungo una delle strade principali situata a sud di Al-Khalil, impedendo l’accesso anche alle vulnerabili comunità pastorizie. Questa barriera impedisce il movimento di circa 800 Palestinesi in quattro comunità che rischiano lo sfollamento forzato a causa della loro posizione in un’area designata, dal regime sionista, come zona di fuoco per addestramento militare, assieme ad altre pratiche restrittive.