Offensiva turca in Siria, aumentano le vittime
- L'avanzata turca sta proseguendo lentamente attorno alle due località chiave di Tall Abyad e Ras al Ayn, nel settore centrale della frontiera tra Siria e Turchia.
Cosi' la cosiddetta Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che ha dei legami con i gruppi armati antigovernativi in Siria. Per il momento, spiega l'Ong con sede a Londra, undici località minori sono state conquistate dalle forze turche e dalle milizie arabo-siriane ausiliarie nel nord-est della Siria.
L'ex sindaco di Kobane e attuale presidente della Federazione della Siria del Nord, Anwar Musleme ha riportato che le forze aeree turche hanno bombardato una chiesa nel villaggio di Tall Jihan, nel nord della Siria, vicino al confine turco. La chiesa della Vergine Maria ospitava i fedeli della confessione ortodossa siriaca. "Il raid sulla chiesa c'è stato ma non sappiamo ancora se vi siano vittime".
Un portavoce dell'Onu-Pam ha detto: "Abbiamo registrato massicci spostamenti civili dallo scoppio delle violenze. Oltre 70.000 persone si sono spostate per ora".
Anche la Croce Rossa è preoccupata. ciò che accade e ciò che è accaduto nelle ultime 48 ore è estremamente preoccupante. Credo ci siano tutti gli ingredienti per una nuova crisi umanitaria in Siria".
In tutto questo i curdi cercano di far capire che il Daesh potrebbe riprendere forza visto che l'attenzione, soprattutto sul confine è distolta. Alcuni prigionieri ISIS sono riusciti a fuggire e gli uomini in nero hanno già rivendicato alcune autobomba. Otto civili sarebbero morti durante uno scontro a Qamishli, sempre sul confine.
La Tunisia ha chiesto di interrompere immediatamente le operazioni militari della Turchia nel Nord-Est della Siria per prevenire ulteriori spargimenti di sangue e proteggere la sovranità, l'unità e l'integrità territoriale della Siria.