Comandante curda: "Italia, se armi i turchi uccidi il nostro popolo"
- Nessrin Abdalla è la comandate dell'Unità di protezione popolare delle donne curde, la brigata femminile dell'Ypg.
Conosce bene l'Italia, c'è stata più volte: con l'Intergruppo parlamentare di sostegno al popolo curdo la sua testimonianza arriva nell'aula Nassirya del Senato: "L'Europa si assuma la responsabilità di fermare questo massacro". "Siamo sotto il fuoco dell'artiglieria pesante turca. Le milizie affiliate alla Turchia sono a quasi 20 chilometri dalla città. L'Europa si assuma la responsabilità di fermare questo massacro, stiamo combattendo anche per voi". Sono le 3 del pomeriggio a Kobane quando Nessrin Abdalla riesce a collegarsi via Skype con l'Italia. La connessione è debole, intorno alla città sono in corso combattimenti.