Gaza sotto l'assedio del regime sionista: povertà e disoccupazione al 75%
Da 13 anni, il regime sionista impone un embargo su Gaza, che ha provocato un drammatico aumento della povertà e dei tassi di disoccupazione.
Gaza- Il ministero dello sviluppo sociale nella Striscia di Gaza ha dichiarato giovedì che i tassi di povertà e disoccupazione a Gaza hanno raggiunto quasi il 75% nel 2019.
In un comunicato stampa ha aggiunto che il 70% della popolazione della Striscia di Gaza soffre di insicurezza alimentare. Ciò, ha continuato, è il risultato delle “pratiche sioniste aggressive che sono aumentate dopo la Seconda Intifada, scoppiata nel 2000 e che ha privato migliaia di palestinesi del loro lavoro”.
Di conseguenza, l’economia palestinese non ha potuto “creare nuovi posti di lavoro per accogliere i lavoratori non qualificati”.
L’embargo sionista imposto dal regime sionista sulla Striscia di Gaza dal 2006, limitando il movimento di cittadini e merci, oltre alle tre guerre nel 2008, 2012 e 2014, ha creato una realtà sociale, politica ed economica difficile e complessa.
Ha affermato che gli indicatori di povertà a Gaza “sono tra i più alti al mondo e che gli sforzi delle istituzioni governative, internazionali e locali sono prevalentemente classificati come attività di soccorso, che soddisfano solo il 50% circa dei bisogni di base delle famiglie povere”.
Da 13 anni, il regime sionista impone un embargo su Gaza, che ha provocato un drammatico aumento della povertà e dei tassi di disoccupazione.