Caso Khashoggi, l’Onu: "La sentenza di Riadh è inaccettabile"
L'onda di indignazione è una pietra scagliata contro il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman.
Riadh- Dopo la codanna a morte da parte di un tribunale di Riadh, in Arabia Saudita di 5 persone per l'assassinio nel consolato saudita ad Istanbul del giornalista dissidente saudita, Jamal Khashoggi, l'onda di indignazione è una pietra scagliata contro il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman.
Per Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale, Nazioni Unite, la sentenza di un tribunale di Riad è inaccettabile: "Il segretario generale continua a sottolineare la necessità di un'indagine indipendente e imparziale sull'omicidio per garantire un esame pieno e responsabilità nella violazione dei diritti umani", ha detto Dujarric.
Per Ankara, dove il crimine ha avuto luogo nell'ottobre dello scorso anno, la sentenza è "lungi dal soddisfare le aspettative" e ancora peggiore è la condanna degli attivisti per i diritti umani.