Nasrallah: perche' la Siria è stata aggredita?
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di Seyyed Jalal Sobhgol
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
May 14, 2020 01:35 Europe/Rome
  • Nasrallah: perche' la Siria è stata aggredita?

di Seyyed Jalal Sobhgol

Il segretario generale del movimento di Resistenza libanese Hezbollah, Seyyed Hasan Nasrallah in un discorso in occasione del quarto anniversario del martirio del comandante Mostafa Badr al-Din, capo delle operazioni militari di Hezbollah, ha dichiarato che Badr al-Din stava guidando la lotta contro il piano sionista e americano nella regione dell'Asia occidentale. 

Nasrallah ha ricordato che Badr al-Din aveva la ferma volontà di sradicare i gruppi terroristici attivi nel territorio siriano.

Il comandante Badr al-Din ha raggiunto il martirio il 13 maggio 2016 in un attacco del regime israeliano sul territorio siriano. 
 
Il ruolo più importante del comandante martire era in Siria, nazione il cui problema era quello di non sottomettersi ai paesi occidentali e agli Stati Uniti, ha aggiunto Nasrallah.
 
Se il presidente siriano Bashar al-Assad avesse cambiato posizione, per gli Stati Uniti e l'Occidente non avrebbe avuto alcun problema a restare al potere, perché "il problema in Siria non era il suo sistema politico, ma la Siria era al di fuori del controllo degli Stati Uniti, perché aveva petrolio e gas e sovranità politica". 
 
Nasrallah ha sottolineato che l'obiettivo principale del conflitto armato era che la Siria si sottomettesse agli Stati Uniti, riconoscesse il regime sionista  e dimenticasse la causa palestinese con la sua città santa Al-Quds.
 
Nonostante tutto, la Siria non si è arresa all'arroganza mondiale, motivo per cui i paesi occidentali hanno cercato di metterla in ginocchio. 

"Conoscendo tutte queste circostanze, Hezbollah ha deciso di sostenere il governo di Damasco nella sua lotta contro il terrorismo", ha ricordato.
 
La leadership siriana, l'esercito e gran parte del popolo siriano hanno vinto la guerra e ci sono ancora battaglie vinte con la resistenza. La Siria è stata risparmiata dalle teorie della disintegrazione e della cospirazione, ha ribadito.
 
Dopo aver fallito nel raggiungere i loro obiettivi attraverso le loro agende militari in Siria, gli occidentali hanno tentato di raggiungere i loro obiettivi politicamente. Finora la Siria ha vinto la battaglia politica nonostante la guerra psicologica e il blocco che deve affrontare.
 
Nasrallah ha anche elogiato il ruolo del Generale Qasem Soleimani, comandante martire della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran, nella lotta contro i gruppi terroristi di Daesh (in arabo Isis) in Siria.
 
Per quanto riguarda la presenza dell'Iran in Siria, Seyyed hasan Nasrallah ha sottolineato che il sostegno del Paese persiano a Damasco ha preoccupato il regime sionista, cosa che potrebbe portarlo a compiere azioni avventurose e indesiderate.
 
"I Sionisti stanno attaccando tutto ciò che riguarda le Infrastrutture della Siria perche' temono la potenza della Siria e la forza dell'asse della Resistenza", ha concluso.