Borrell a Israele: Ue non riconoscerà modifica frontiere 1967
In un messaggio a Israele,l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune europea, Josep Borrell, avverte che l'Ue e i suoi Stati membri "non riconosceranno alcuna modifica delle frontiere del 1967 se non sarà concordata da israeliani e palestinesi.
La soluzione a due Stati, con Gerusalemme come capitale futura per entrambi gli Stati, è l'unico modo per garantire pace e stabilità sostenibili nella regione", sottolinea l'Alto Rappresentante, sottolineando che "il diritto internazionale è un pilastro fondamentale dell'ordine internazionale basato sulle regole". "In questo senso - continua Borrell - notiamo con grave preoccupazione la disposizione, che dovrà essere approvata da Telaviv, sull'annessione di parti dei territori palestinesi occupati, come affermato dal primo ministro il 17 maggio e come è previsto nell'accordo di coalizione firmato in precedenza". "Esortiamo fortemente Israele - insiste l'Alto Rappresentante a nome dei Ventisette - ad astenersi da qualsiasi decisione unilaterale che porterebbe all'annessione di qualsiasi territorio palestinese occupato, e sarebbe, in quanto tale - conclude Borrell -, contrario al diritto internazionale.