ONU: coalizione saudita continua a bombardare lo Yemen con bombe proibite
- La coalizione a guida saudita continua ad utilizzare bombe a grappolo nei suoi bombardamenti contro la città di Al-Hudaidah, nell'ovest dello Yemen.
Questo è emerso da un rapporto delle Nazioni Unite. Secondo un accordo internazionale del 2008, questo tipo di ordigni sono vietati.
In precedenza anche Human Rights Watch ha denunciato l’uso di bombe a grappolo da parte dell’aviazione di Riyadh, nonostante le convenzioni internazionali lo vietino: gli ordigni, fotografati dall’organizzazione dopo il ritrovamento nella provincia di Saadah, sono del tipo BLU-108 e sono fabbricati dalla Textron, azienda americana che produce anche elicotteri, veicoli blindati e autoricambi.
Le bombe a grappolo riescono a distruggere quel che hanno intorno nel raggio di cento metri. Le bombe, di fabbricazione statunitense, contengono al loro interno delle submunizioni capaci di coprire, al momento dell’esplosione, un’area vasta come un campo da calcio.
Le armi sono state considerate illegali perché al momento dell’esplosione rilasciano schegge di metallo e sono molto poco precise, con danni enormi per la popolazione civile. Kosovo e Afghanistan, aree martoriate da questo tipo di bombardamento, sono dei veri e propri campi minati: tali ordigni infatti sono poco affidabili, spesso non si attivano e quindi diventano un pericolo per la popolazione civile nel lungo periodo, uccidendo e mutilando.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium