Iran piu' forte che mai: l'ira del re Saudita
RIYAD (ParsToday Italian) - Il re dell'Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz in un discorso virtuale all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha lanciato le solite vecchie ed infondate accuse contro l'Iran.
Salman in un video messaggio trasmesso durante il dibattito generale della 75ma sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu, ha accusato l'Iran senza mostrare alcuna prova di attaccare il grande regno attraverso il conflitto yemenita, di sostenere il terrorismo, sviluppare armi che mettono in pericolo la pace e la stabilità della regione e di violare il principio di buona vicinanza con l'Arabia Saudita.
E' arrivata subito la risposta dell’Iran attraverso il suo rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, Majid Takht-Ravanchi: "È stato pienamente dimostrato che l’Arabia Saudita, come fonte di instabilità nella regione, è stato il principale finanziatore di Saddam, il dittatore dell’Iraq nella sua guerra di aggressione di otto anni contro l’Iran, durante la quale ha commesso innumerevoli crimini, uno dei quali è stato l’uso di armi chimiche contro città e cittadini iraniani e iracheni."
Il diplomatico ha proseguito: Oggi è diventato abbastanza chiaro che l’ideologia saudita wahabita è l’ispirazione principale per i gruppi terroristici più pericolosi come Daesh (ISIS) e Al Qaeda, e che questo paese (Arabia Saudita) è il principale finanziatore di questi gruppi con i suoi dollari petroliferi.
L'ambasciatore dell’Iran alle Nazioni Unite ha aggiunto che un altro importante esempio delle misure regionali destabilizzanti dell’Arabia Saudita sono i suoi massacri e le sue pratiche arbitrarie nella sua aggressione di 6 anni contro lo Yemen, che ha portato solo all’uccisione di migliaia di donne e bambini, alla distruzione di case, moschee, scuole e ospedali e persino alla presa di mira di funerali e matrimoni (si riferisce ai bombardamenti indiscriminati sullo Yemen che hanno fatto migliaia di vitime innocenti).
Ha aggiunto: Questi crimini contro i bambini yemeniti sono stati così gravi che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha incluso l’Arabia Saudita nell’elenco dei paesi che uccidono bambini nel mondo, sebbene sia stata successivamente rimossa da questo elenco per motivi completamente non professionali (i petroldollari versati alla commissione).
Takht Rawanji ha dichiarato: Nonostante tutti questi crimini commessi dall’Arabia Saudita, in chiara violazione delle leggi internazionali che richiedono responsabilità internazionale, continua, in una fase completamente disumana, sono stati i monarchi sauditi a utilizzare lo strumento della carestia come metodo di guerra, oltre a impedire l’invio di carburante, cibo e medicine al popolo dello Yemen (embargo contro la popolazione civile, considerato un crimine di guerra).
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