Arabia Saudita: i dissidenti formano partito anti-regime
RIAD-Un gruppo di dissidenti sauditi in esilio ha fondato il partito National Assembly Party per combattere lo spietato regime in Arabia Saudita.
I dissidenti sauditi sfidano il sovrano de facto, il principe ereditario Mohammed bin Salman, protagonista di una brutale repressione contro ogni dissenso.
Il National Assembly Party (Naas) ha chiesto mercoledì scorso un parlamento eletto e garanzie costituzionali per garantire la separazione dei rami legislativo, giudiziario ed esecutivo. “Lo spazio per la politica è bloccato in tutte le direzioni e chiediamo un cambiamento pacifico per combattere la violenza e la repressione. Il tempismo è molto importante… il clima di repressione sta aumentando”, ha dichiarato alla Reuters, Madawi al-Rasheed, membro della Naas e accademico. Naas mira a creare un movimento nazionale lavorando con “tutti dall’interno e dall’esterno della famiglia reale”.
L’alleato degli Stati Uniti è una monarchia assoluta antidemocratica senza un parlamento eletto o partiti politici. I tentativi in passato di organizzarsi politicamente nello Stato del Golfo Persico nel 2007 e nel 2011 sono stati soppressi e i membri arrestati.
L’Arabia Saudita è stata ripetutamente accusata di diffusa violazione dei diritti umani. Il regime ha anche arrestato ecclesiastici, attivisti e intellettuali e ha effettuato un’epurazione di reali e altri eminenti sauditi per presunta corruzione in quanto rivali al trono.(/ilfarosulmondo.it)
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium