Cinema Arabo contro cooperazione tra EAU e regime sionista
“Da più di settant’anni i palestinesi vivono sotto l’occupazione militare e una realtà coloniale che peggiora anno dopo anno”,
Al Quds - Decine di professionisti del cinema dalla Palestina e da altri Paesi arabi hanno firmato una petizione per protestare contro un recente patto di cooperazione tra i cinema degli Emirati Arabi Uniti e il regime sionista e per chiedere solidarietà nella realtà del cinema arabo.
L’Abu Dhabi Film Commission (ADFC) degli Emirati Arabi Uniti, l’Israel Film Fund (IFF) e la Jerusalem Sam Spiegel Film and Television School (JSFS) hanno annunciato la fine settembre che intendono collaborare a una serie di iniziative, tra cui scambi educativi, film congiunti, progetti televisivi e un festival cinematografico regionale.
I registi arabi si sono detti “scioccati” dal fatto che l’ADFC avesse accettato di lavorare con organismi cinematografici sionisti, dato che i palestinesi vivono ancora sotto occupazione.
“Da più di settant’anni i palestinesi vivono sotto l’occupazione militare e una realtà coloniale che peggiora anno dopo anno”, si legge nella lettera. “Noi registi palestinesi siamo profondamente ostacolati e colpiti da questo colonialismo e da questa occupazione militare. Siamo stati in grado di superare le barriere della nostra realtà coloniale per presentare opere cinematografiche innovative e di valore”, ha continuato.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium