Il Regime di Tel Aviv rilancia la colonizzazione
QUDS (Pars Today Italian) - Per la prima volta da quando, il mese scorso, ha firmato l’accordo di normalizzazione dei rapporti con Emirati arabi e Bahrein, Israele ha annunciato ieri piani per costruire altre migliaia di case per i suoi coloni nella Cisgiordania palestinese sotto occupazione militare.
L’Amministrazione sionista nei Territori occupati ha approvato in via definitiva 1.313 nuove unità abitative e piani avanzati per altre 853 unità. E ieri ha aggiunto altre 2.000 case.
Come era stato largamente anticipato dagli analisti, Abu Dhabi e Manama non hanno reagito in alcun modo alla notizia dimostrando l’inconsistenza delle assicurazioni che avevano offerto ai palestinesi al momento della firma degli accordi con il Regime Sionista. In base a questi accordi, Tel Aviv ha accettato di sospendere i piani per annettere formalmente ampie porzioni della Cisgiordania e, stando a notizie di stampa, nei colloqui con i suoi nuovi alleati arabi avrebbe anche promesso di frenare la colonizzazione.
Circa 450.000 coloni ebrei si sono insediati in Cisgiordania dopo l’occupazione militare cominciata nel 1967. Almeno altri 250 mila israeliani vivono nella zona palestinese (Est) di Gerusalemme, anch’essa sotto occupazione. Gli insediamenti coloniali rappresentano una violazione del diritto internazionale e la loro costruzione ha di fatto reso impossibile la soluzione a Due Stati (Israele e Palestina).
“Netanyahu sta procedendo a pieno ritmo verso il consolidamento dell’annessione di fatto della Cisgiordania”, ha commentato l’ong pacifista Peace Now.
Oltre ai palestinesi anche la Giordania ha condannato l’annuncio giunto dal regime israeliano.
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