Yemen, governo: catturati migliaia mercenari sauditi e sudanesi
- ll governo di salvezza nazionale yemenita ha catturato migliaia di mercenari sauditi e sudanesi, membri della coalizione militare a guida di Riad.
Lo ha annunciato il capo del comitato nazionale per gli affari dei prigionieri dello Yemen, Abdolqader al Murtaza citato dall'IRIB.
"Per quanto riguarda le trattative sullo scambio di detenuti, Riad cercava di svolgere solo il ruolo di mediatore. Per noi però non era accettabile. Abbiamo chiesto ai sauditi di partecipare ai negoziati. E loro l'hanno accettato". Ha aggiunto.
L'esponente di San'a ha anche denunciato che i prigionieri yemeniti nelle carceri saudite subiscono le torture. Molti di loro sono stati colpiti dalle malattie contagiose per la mancanza di cure mediche dovura alla negligenza praticata deliberatamente dai responsabili carcerati sauditi".
Oltre 700 prigionieri sono stati liberati in queste ore nel contesto di uno scambio fra le parti in guerra nello Yemen: la più importante operazione in un’ottica di pace e distensione dall’inizio dell'aggressione nella primavera del 2015.
L’accordo, raggiunto durante i colloqui patrocinati dalle Nazioni Unite in Svizzera il mese scorso, prevede entro i prossimi due giorni di oltre 600 combattenti Houthi e di 400 mercenari della coalizione.
Nei giorni scorsi il movimento Ansarallah ha liberato anche due prigionieri statunitensi, da tempo nelle loro mani; al contempo, circa 200 al Houthi sono potuti tornare dall’Oman, dove si erano diretti in passato per ricevere cure mediche.
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Circ), che supervisiona le operazioni, riferisce che ieri mattina cinque aerei della propria flotta sono partiti dalle cittadine di Abha, Sanaa e Seiyoun, carichi di prigionieri. L’inviato speciale Onu per lo Yemen Martin Griffiths sottolinea che l’accordo rappresenta “un altro segno che un dialogo di pace può essere portato avanti”. Egli auspica inoltre di poter intavolare un’altra trattativa finalizzata al rilascio di prigionieri ancora nelle mani dei rispettivi fronti in lotta.
L'aggressione saudita, cominciata nel marzo 2015, ha fatto registrare oltre 10mila morti e 55mila feriti. Organismi indipendenti fissano il bilancio (fra gennaio 2016 e fine luglio 2018) a circa 57mila decessi.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium