Amnesty, il G20 chiude occhio sull'ipocrisia dell'A.Saudita
RIAD-Alla vigilia del vertice del G20, ospitato virtualmente dall’Arabia Saudita, Amnesty International ha sollecitato i leader che vi prenderanno parte a chiedere conto alle autorità saudite della loro vergognosa ipocrisia sui diritti delle donne.
L’emancipazione delle donne spicca tra i temi in agenda, nonostante il fatto che le attiviste che hanno promosso le campagne per i diritti delle donne languono in carcere o sono sotto processo.
In particolare, Amnesty International ha invitato i leader del G20 di unirsi alla richiesta di scarcerare immediatamente e incondizionatamente Loujain al-Hathloul, Nassima al-Sada, Samar Badawi, Nouf Abdulaziz e Maya’a a-Zahrani, arrestate nel 2018 solo a causa del loro impegno in favore dei diritti umani.
“Per le autorità saudite il G20 è un momento importante: vogliono far conoscere al mondo la loro agenda riformatrice e far vedere che il loro paese è aperto agli affari. Nel frattempo, però, le autentiche promotrici delle riforme sono dietro le sbarre”, ha dichiarato Lynn Maalouf, vicedirettrice per il Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International.
“Invece di dare retta all’ingannevole narrativa del governo saudita, durante il vertice i leader del G20 dovrebbero prendere posizione in favore delle coraggiose attiviste il cui sincero impegno per i diritti delle donne è costato loro la libertà”, ha aggiunto Maalouf.
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