Yemen all'ONU: fine embargo disumano
- Un membro del Consiglio politico supremo yemenita ha chiesto alle Nazioni Unite di revocare il blocco USA-saudita imposto a questo paese, lo Yemen.
Lo riferisce Al-Masira, citando Mohammad Ali Al-Houthi, membro del Consiglio politico supremo dello Yemen, il quale ha accolto con favore la dichiarazione rilasciata venerdì dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ant Antonio Guterres sulla crisi della fame nello Yemen e sulla mancanza di aiuti umanitari alla popolazione yemenita. Il mondo sta assistendo alla fame e all'escalation della crisi in questo paese, dovuta alla drastica riduzione degli aiuti e al fallimento del sostegno della comunita' internazionale all'economia del paese.
Le organizzazioni umanitarie assieme ad altre 16 ONG che lavorano nello Yemen, chiedono la riapertura completa e incondizionata del porto di Hudaydah per consentire l’ingresso ininterrotto di cibo e carburante nel Paese.
La concessione per un periodo di trenta giorni della distribuzione di beni commerciali ha soltanto attutito brevemente gli effetti del blocco prolungato sui porti yemeniti nel Mar Rosso.
E' da tempo che l'Arabia Saudita ed i suoi alleati portano avanti una selvaggia guerra contro lo Yemen provocando la morte e la sofferenza della popolazione, con oltre 8 milioni di persone che stanno già rischiando di perdere la vita a causa della fame.
Milioni di yemeniti hanno urgentemente bisogno di cibo, medicine e carburante che potrebbero entrare nel paese attraverso il porto di Hudaydah, se il blocco imposto dalla coalizione a guida saudita fosse interamente rimosso e se il porto tornasse a funzionare a pieno regime.
L’intero paese sta lottando per sopravvivere e i bambini sono, come sempre, i più colpiti da questa crisi. Non c’è nessuna valida alternativa al porto di Hudaydah completamente funzionante e accessibile.
Cruciale è l'apertura del porto di Hudaydah.Il flusso di rifornimenti che entra in Yemen deve essere esteso e migliorato per contrastare la diffusione nel paese di fame, malattie e sofferenze.
Il blocco imposto a novembre 2017 dalla coalizione a guida saudita su tutti i punti di ingresso in Yemen ha portato a drammatiche carenze di cibo e carburante e al relativo incremento dei prezzi che hanno così privato la popolazione dell’accesso all’acqua pulita, al cibo e all’assistenza sanitaria.
Nel paese, inoltre, sono stati individuati oltre un milione di sospetti casi di colera e centinaia di persone risultano attualmente affette dalla difterite. Il proseguimento del blocco, o l’assenza di azioni per garantire la certezza delle importazioni, spingerà lo Yemen sull’orlo del baratro con conseguenze irreversibili.
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