Siria, falliti tentativi per ostacolare conferenza su rifugiati
- Sono falliti i tentativi, i giochi politici degli USA e loro alleati europei, per ostacolare la Conferenza internazionale sul ritorno dei rifugiati siriani, svoltasi di recente a Damasco.
A denunciare la linea ostile di Washington e Bruxelles confronti del governo siriano è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Al summit hanno preso parte Cina, Russia, Iran, Libano, Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Oman, mentre le Nazioni Unite ha partecipato in qualità di osservatore.
Intanto l'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, ha cercato di giustificare l'assenza dell'Europa alla conferenza perché la ritiene "prematura". Inoltre, ha aggiunto che si devono affrontare vari problemi: "In particolare la coscrizione forzata, la detenzione indiscriminata, le sparizioni forzate, la tortura, la violenza fisica e sessuale, la discriminazione nell'accesso ad alloggi, terreni e proprietà". Senza citare nessun documento o e soprattutto, in primis ricordare che se le condizioni di vita in Siria non sono delle migliori e grazie anche alla sanzioni dell'UE che, insieme a quelle USA, impediscono la ricostruzione del paese arabo.
Nonostante si riempia la bocca del suo "umanitarismo" sui rifugiati, l'UE da serva USA, utilizza la questione dei rifugiati come mezzo per esercitare pressione contro Assad.
Eppure, il Presidente siriano nel dare il saluto ai partecipanti alla conferenza ha ricordato che "il problema dei rifugiati è una questione nazionale e siamo riusciti a restituirne centinaia di migliaiaricordando che "alcuni paesi hanno accolto i rifugiati sulla base di principi etici umanitari mentre altri dell'occidente e dalla regione hanno sfruttato questo modo atroce questione umanitaria e l'ha trasformata mera questione di trattativa politica ”."Se il problema dei rifugiati per il mondo è una questione umanitaria, per noi, oltre a quella umanitaria, è una questione nazionale e siamo riusciti a rimpatriare centinaia di migliaia di profughi negli ultimi anni", ha ricordato il leader siriano.
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