Ue a Turchia, non usare pandemia per far tacere voci critiche
BRUXELLES (Pars Today Italian) –– "L'Unione europea è seriamente preoccupata per gli sviluppi negativi in Turchia nei settori dello Stato di diritto, dei diritti umani e della magistratura".
Si legge in una nota del portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna. "A questo proposito - si spiega - la detenzione di oltre cento studenti che esercitavano il loro legittimo diritto alla libertà di riunione, nonché la decisione del governatore di Istanbul di vietare ogni tipo di riunione, manifestazione e marcia in due distretti che coprono l'entroterra dell'università di Bogazici è un preoccupante sviluppo, e va contro l'impegno dichiarato delle autorità, per le riforme verso i valori e gli standard dell'Ue". "La pandemia non può essere utilizzata come mezzo per mettere a tacere le voci critiche. L'incitamento all'odio mostrato da funzionari di alto livello contro gli studenti LGBTI durante questi eventi e la chiusura di un'associazione LGBTI è inaccettabile", avverte l'Ue, chiedendo alla Turchia il rispetto "dei suoi obblighi nazionali e internazionali e di rilasciare coloro che sono stati arbitrariamente detenuti".
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