L’assedio alla Gaza: la morte del ragazzino Ali, in dialisi
Ali aveva un accesso venoso centrale alla spalla, con un catetere di dialisi, che realizzava tre volte a settimana.
Gaza- Ali Radwan, un bambino di 12 anni, nella Striscia di Gaza, era sottoposto a dialisi da quando aveva quattro e anni, a causa di un problema renale congenito, secondo quanto affermato dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel suo rapporto mensile di gennaio sulle barriere di accesso alla salute per i pazienti nei Territori palestinesi occupati.
Ali aveva un accesso venoso centrale alla spalla, con un catetere di dialisi, che realizzava tre volte a settimana. Mentre era a casa, il catetere è stato accidentalmente estratto e Ali è stato portato d’urgenza in ospedale con emorragia l’11 febbraio 2021. Il team medico dell’ospedale ha interrotto l’emorragia, ma non è stata in grado di inserire un nuovo catetere, nonostante i ripetuti tentativi.
Ali aveva urgente bisogno di dialisi, per non far precipitare le sue condizioni di salute.
Il team che lo curava presso l’unità di dialisi pediatrica dell’ospedale di Rantisi non è stato in grado di inserire un catetere per la dialisi e né l’attrezzatura né l’esperienza erano disponibili a Gaza per realizzare una dialisi addominale (peritoneale). Ali aveva bisogno di viaggiare urgentemente al di fuori della Striscia.
Il team ha cercato di mandarlo al di fuori della Striscia di Gaza, ma ha dovuto affrontare ostacoli burocratici a causa della mancanza di strutture degli ospedali in Cisgiordania.
Durante la procedura, tuttavia, il cuore di Ali ha smesso di battere. Nonostante gli sforzi del team medico, Ali è morto intorno a mezzogiorno del 16 febbraio.
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