Demolite 20 strutture palestinesi in un solo mese
Le forze sioniste hanno demolito 20 strutture a Al Quds, otto delle quali sono state auto-demolite dai palestinesi
Al-Quds. A febbraio, le autorità del rfegime di Tel Aviv hanno deportato 29 palestinesi dalla moschea di Al-Aqsa e dalla città di Al-Quds (Gerusalemme) occupata, secondo quanto reso noto giovedì dal Centro di informazioni di Wadi Hilweh-Silwanic.
“Le decisioni israeliane hanno incluso il divieto a 27 palestinesi di entrare ad Al-Aqsa e ad un altro di entrare a Gerusalemme per presunta residenza illegale nella città, nonostante fosse nato e cresciuto in città”, ha affermato l’organizzazione nel suo rapporto mensile che monitora le violazioni israeliane a Gerusalemme. Il Centro ha aggiunto che il nativo deportato aveva fatto richiesta di “unificazione familiare più volte, senza alcun risultato”.
Il rapporto ha sottolineato che le forze sioniste hanno demolito 20 strutture a Al Quds, otto delle quali sono state auto-demolite dai palestinesi in seguito a una decisione della municipalità di occupazione.
Il Centro di informazioni ha anche registrato un totale di 135 arresti ad Al Quds, a febbraio, tra i quali 39 minorenni e 11 donne.
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