Draghi non si scusa, Erdogan boicottia aziende italiane presenti in Turchia
ANKARA - Continua la crisi diplomatica tra Roma ed Ankara dopo le parole del premier italiano Mario Draghi, che martedì scorso, ...
parlando del trattamento riservato dal governo turco alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, lasciata senza sedia durante un incontro ufficiale ad Ankara, aveva definito il presidente Recep Tayyip Erdogan un “dittatore”.
Per tutta risposta Ankara ha richiamato il proprio ambasciatore e preteso le scuse ufficiali del governo italiano. Scuse che non sono ancora arrivate.
Dal premier Draghi non arrivano le scuse per aver definito Erdogan un dittatore. E Ankara lancia il boicottaggio contro le aziende italiane. A rischio la vendita da 70 milioni di euro degli elicotteri da addestramento di Leonardo. Avvertimenti anche ad altre società, compresa Ansaldo Energia.
La prima vittima dello scontro diplomatico è il colosso tecnologico Leonardo. Il governo di Ankara avrebbe deciso di sospendere l’acquisizione di dieci elicotteri di addestramento AW169. Un affare da 70 milioni di euro, prima tranche di una fornitura del valore complessivo di 150 milioni, concordata a fine marzo.
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