Allarme Onu su aumento violenze dei coloni
La violenza dei coloni sionisti contro i civili palestinesi nella Cisgiordania occupata è aumentata notevolmente,
negli ultimi mesi, con aggressioni e distruzione di proprietà avvenute in un’atmosfera di impunità, hanno affermato mercoledì gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite.
“Nel 2020, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha documentato 771 episodi di violenza da parte dei coloni che hanno ferito 133 palestinesi, danneggiato 9.646 alberi e 184 veicoli principalmente nelle aree di Hebron, Gerusalemme, Nablus e Ramallah”, hanno detto gli esperti. “Già, durante i primi tre mesi del 2021, sono stati registrati più di 210 episodi violenti da parte di coloni, con una mortalità palestinese. Chiediamo alle forze armate e alla polizia sioniste di indagare e perseguire questi atti violenti con vigore e determinazione”.
Gli esperti hanno affermato che la violenza dei coloni è prevalentemente motivata ideologicamente e progettata principalmente per impossessarsi della terra, ma anche per intimidire e terrorizzare i palestinesi. La violenza e le intimidazioni spesso impediscono ai palestinesi di accedere e coltivare la loro terra e creano un ambiente coercitivo che fa pressione sui palestinesi affinché stiano lontani da certe aree o addirittura si spostino.
“Prendono di mira principalmente i mezzi di sussistenza degli agricoltori palestinesi, attaccando il bestiame, i terreni agricoli, gli alberi e le case. Oltre alla presenza e all’espansione degli insediamenti israeliani, che hanno lo scopo di stabilire rivendicazioni illegali per la sovranità israeliana, la violenza dei coloni ha lo scopo di rendere insostenibile la vita quotidiana dei palestinesi”, hanno aggiunto.
“Allo stesso modo preoccupanti sono le notizie secondo cui oltre 70 famiglie che vivono nella zona di Karm al-Ja’uni di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, sono minacciate di sgombero forzato per far posto a nuovi insediamenti. Sette famiglie hanno già ricevuto ordini di sfratto che impongono loro di lasciare le loro case entro il 2 maggio 2021. Tali sgomberi forzati che portano a trasferimenti di popolazione sono severamente vietati dal diritto internazionale”.
Gli esperti delle Nazioni Unite hanno notato che la violenza dei coloni continua a colpire le donne incinte, i bambini piccoli e le persone anziane. “Il modello degli attacchi, in particolare da parte di coloni violenti e ideologicamente motivati, conferma costantemente che tutte le categorie di palestinesi sono prese di mira”.(Infopal.it)
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