12 paesi europei si oppongono agli insediamenti illegali sionisti
BRUXELLES-Dodici Stati europei hanno chiesto al regime sionista di rivedere la decisione di costruire circa 3.000 unità abitative in Cisgiordania occupata, da destinarsi a coloni israeliani.
Nello specifico, in una dichiarazione congiunta rilasciata il 28 ottobre, i firmatari, tra cui compaiono anche l’Italia, la Francia e la Germania, hanno ribadito la propria opposizione alla “politica di espansione nei territori palestinesi occupati”, in quanto questa viola il diritto internazionale e mina gli sforzi profusi verso il raggiungimento di una soluzione a due Stati. Parallelamente, “entrambe le parti”, con riferimento a israeliani e palestinesi, sono state esortate a migliorare la cooperazione fra loro e a disinnescare tensioni, sulla base dei risultati raggiunti sinora. James Cleverly, ministro dell’Inghilterra per l’Asia Occidentale e il Nord Africa, si è unito alla dichiarazione europea, evidenziando, separatamente, che “gli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale e rappresentano un ostacolo alla pace e alla stabilità”.
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