Turchia: Erdogan vuole la pena di morte
BRUXELLES (Pars Today Italian) – L’Alto rappresentante per la politica dell’Unione europea, Federica Mogherini non lascia dubbi: “Nessun Paese diventa membro se introduce la pena di morte”.
L’Europa non vuole che la Turchia reintroduca la pena di morte. “Gli Usa, la Cina e la Russia hanno la pena di morte. Che diritto ha l’Ue a porre il veto su qualcosa che vuole democraticamente un popolo?”. Recep Tayyip Erdogan è determinato a continuare, ancora purghe, pugno di ferro nei confronti di chi, venerdì scorso, ha tentato il golpe. Ankara sfrutta la situazione per spazzare via ogni piccolo segno di opposizione al governo. La deriva totalitaria è dietro l’angolo. “Perché il golpe è stato un dono di Allah”, il pensiero del presidente Erdogan è anche quello dei tanti attivisti del partito che ogni sera riempiono le piazze per festeggiare lo scampato pericolo. Gli arresti sono stati più di 7mila e 500, non hanno risparmiato magistrati e militari. Quasi 13mila dipendenti pubblici sono stati licenziati e chi era in vacanza è dovuto correre in città per rimpiazzare chi è stato sollevato dall’incarico. L’epurazione non risparmia nessuno. La Presidenza turca per gli Affari religiosi (Diyanet), massima autorità islamica che dipende dallo Stato, ha annunciato di aver allontanato 492 dipendenti tra cui imam e docenti di religione. Nessun funerale islamico per i golpisti uccisi: 308 persone. E l’ipotesi pena di morte diventa sempre più nitida. “E’ la Turchia che deve valutare se vuole restare ancora un Paese candidato o meno”, ha detto Federica Mogherini da Bruxelles. Anche il segretario di Stato americano, John Kerry, ha lasciato intendere che ci saranno conseguenze se Ankara optasse per la pena di morte: “Anche la Nato ha esigenze in termini di rispetto della democrazia”, ha commentato Kerry.