Israele, regime di Apartheid
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AL_QUDS (Pars Today Italian) - Regime sionista è un regime di Apartheid. Lo è dall’inizio della sua istituzione, nel 1948, avvenuta a seguito di attacchi terroristici, guerra e pulizia etnica.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
May 05, 2022 00:48 Europe/Rome
  • Israele, regime di Apartheid

AL_QUDS (Pars Today Italian) - Regime sionista è un regime di Apartheid. Lo è dall’inizio della sua istituzione, nel 1948, avvenuta a seguito di attacchi terroristici, guerra e pulizia etnica.

Tutto ciò è documentato da storici e studiosi internazionali, dalle risoluzioni ONU, da ricerche condotte da Amnesty International, e da tante altre organizzazioni, israeliane comprese.

Uccisioni illegali, arresti arbitrari, torture e punizioni collettive, distruzione di case, sono la realtà giornaliera vissuta dai palestinesi nel regime di Apartheid sionista.

“L’Apartheid non è solo una reliquia del passato, è la realtà vissuta dai palestinesi in Quds e nei Territori palestinesi occupati (TPO), e lo è ancora oggi”, ha affermato Amnesty International a inizio febbraio.

In un rapporto pubblicato il 2/2/2022, Amnesty International (AI) ha etichettato regime sionista  e' come un regime d’Apartheid e di segregazione razziale: si tratta del rapporto di 280 pagine intitolato “L’Apartheid sionista contro i palestinesi” (Israel’s Apartheid Against Palestinians: Cruel System of Domination and Crime Against Humanity). Esso evidenzia come Israele segreghi e controlli i Palestinesi per mantenere una egemonia sionista.

Le sue conclusioni sono che regime occupante  ha imposto un “sistema di dominio crudele” e sta commettendo “crimini contro l’umanità”.

Nel suo rapporto, AI denuncia le detenzioni amministrative, l’esproprio di proprietà fondiarie e immobiliari, gli omicidi illegali, i trasferimenti forzati, le restrizioni agli spostamenti, gli ostacoli all’educazione e invita la Corte Penale Internazionale (CPI) a prendere in considerazione la definizione di crimine di apartheid nel quadro della sua attuale inchiesta nei TPO e chiede a tutti gli Stati di esercitare la competenza universale per portare davanti alla giustizia i responsabili dei crimini di apartheid.

Il rapporto chiede che regime sionista sia ritenuto responsabile per le sue pratiche contro i Palestinesi. 

AI sostiene che quasi tutta l’amministrazione civile e le autorità militari sionisti  sono coinvolte nell’applicazione del sistema d’Apartheid contro i palestinesi in Quds, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, così come “contro i rifugiati palestinesi e i loro discendenti al di fuori del territorio”.

Il popolo palestinese è stato frammentato geograficamente e politicamente e vive diversi livelli di discriminazione in base al suo status e al suo luogo di residenza.

Amnesty chiede a tutti i Paesi che intrattengono buoni rapporti con regime sionista  “tra cui alcuni Paesi arabi ed africani” di non sostenere più il sistema di Apartheid.

Amnesty afferma che smantellare questo crudele sistema di apartheid è essenziale per i milioni di palestinesi così come per il ritorno dei profughi palestinesi che rimangono sfollati nei paesi vicini.

Evidenzia la necessità che la comunità internazionale cambi urgentemente e drasticamente il suo approccio al regime sionista e riconosca l’intera portata dei crimini che regime occupante perpetra contro il popolo palestinese.

Invita direttamente gli Stati Uniti, l’Unione Europea e i suoi Stati membri e Inghilterra a riconoscere che regime sionista  sta commettendo il crimine di Apartheid e altri crimini internazionali, e a utilizzare tutti gli strumenti politici e diplomatici per garantire che le autorità sionista  attuino le raccomandazioni delineate in questo rapporto ed esaminino qualsiasi cooperazione e attività per garantire che queste non contribuiscano al mantenimento del sistema dell’Apartheid.

Infine, invita la Corte penale internazionale (CPI) a considerare l’applicabilità del crimine contro l’umanità dell’Apartheid nell’ambito della sua attuale indagine formale, e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad imporre sanzioni mirate, come il congelamento dei beni, contro funzionari israeliani maggiormente implicati nel crimine dell’Apartheid e un embargo globale sulle armi contro regime sionista.

Fonte:infopal

 

 

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