Yemen, oltre 5.000 violazioni della tregua in un mese
SANAA - L'Arabia Saudita, i suoi alleati della coalizione militare ed i mercenari takfiri al loro servizio, hanno violato ...
più di 5.000 volte il cessate-il-fuoco nazionale, mediato dall'Onu, ed entrata in vigore più di un mese fa con l'inizio del mese sacro islamico del Ramadan. Ad annunciarlo un funzionario militare yemenita cha chiesto l'anonimato .
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale SABA, sono stati registrati 5.365 casi di violazione della tregua; dalle operazioni di terra, ai tentativi di infiltrazione, raid aerei, sorvoli di elicotteri d'attacco Apache e droni da ricognizione, raffiche di missili e colpi di artiglieria.
La fonte ha inoltre denunciato gli ostacoli che l'alleanza militare guidata da Riyadh continua ad imporre agli aiuti umanitari mettendo a rischio la vita di milioni yemeniti, attraverso le restrizioni alle importazioni, che peggiorano la già disperata situazione nel paese martoriato.
L'Arabia Saudita ed i suoi alleati bloccano inoltre i rifornimenti di carburante destinate allo Yemen e non consentono ai voli commerciali di atterrare o decollare nell'aeroporto internazionale di Sana'a.
In violazione alla legge umanitaria internazionale, la colazione saudita ha ritardato e dirottato petroliere e fermato beni salva-vita per la popolazione all’entrata di porti marittimi yemeniti. Bloccando e confiscando aiuti, i sauditi hanno impedito l’accesso alla popolazione bisognosa e limitato la libertà di movimento di civili yemeniti bisognosi di cure e dei volontari.
Lo Yemen è il paese più povero dell'Asia Occidentale e sta sopportando da tempo quella che molti definiscono come la più grande crisi umanitaria al mondo. Malnutrizione e malattie a cui i bambini sono particolarmente vulnerabili sono diffuse nel paese. In particolare, si stima che circa 1,8 milioni di bambini soffrano di malnutrizione acuta. Metà degli ospedali del paese, inoltre, sono chiusi, e 15,7 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile.
Nel marzo 2015, l’Arabia Saudita e alcuni dei suoi alleati hanno avviato una devastante guerra contro lo Yemen per reprimere una rivolta di popolo che aveva rovesciato un regime amico di Riyadh.
Alla fine di novembre 2020, le Nazioni Unite (Onu) hanno presentato il nuovo sbalorditivo bilancio di 233mila vittime della guerra guidata dai sauditi contro lo Yemen, sottolineando l’importanza di un cessate il fuoco.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha presentato il bilancio definendolo “inaccettabile”. L’organismo internazionale ha affermato che le vittime stimate hanno perso la vita direttamente a causa del conflitto o per motivi legati alla guerra.
Secondo il rapporto, lo Yemen sta attualmente affrontando la peggiore crisi umanitaria del mondo e oltre l’80% dei suoi abitanti ha bisogno di assistenza e sostegno umanitario. La guerra ha messo a dura prova le infrastrutture dello Yemen, distruggendo ospedali, scuole e fabbriche.
L’Onu afferma che oltre 24 milioni di yemeniti hanno un disperato bisogno di aiuti umanitari, compresi 10 milioni che soffrono di livelli estremi di fame. I bambini sono tra le vittime più vulnerabili della guerra saudita contro lo Yemen, ma la questione ha ottenuto a malapena una formale risposta internazionale. Questa è la “democrazia” occidentale.
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