Iraq, missili su base militare turca
BAGHDAD - Almeno un missile ha preso di mira una base militare turca nel nord dell'Iraq, pochi giorni dopo il bombardamento ha colpito un villaggio ...
situato sulle alture di Zakho, nella regione del Kurdistan iracheno portando a nuove tensioni tra i due paesi. Lo rende noto l'IRIB che cita l’agenzia di stampa Shafaq.
Nell'attacco sono stati colpiti alcuni veicoli militari all’interno della base turca. Non sono stati rivelati ulteriori dettagli sull'accaduto.
L'attacco dello scorso 21 luglio in Iraq ha provocato l'uccisione di nove persone, tra cui tre bambini, mentre i feriti sono stati almeno 23, di cui diversi in modo grave. Il governo iracheno ha attribuito la responsabilità dell’azione alla Turchia che nei pressi dell’attacco ha un avamposto militare utilizzato per condurre operazioni contro i guerriglieri del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), gruppo considerato terrorista da Ankara, contro cui il governo turco ha già lanciato diverse operazioni militari, sia nel Kurdistan iracheno che nella provincia di Sinjar, situata nel territorio amministrato dal governo federale di Baghdad. L’attacco ha sconvolto l’opinione pubblica irachena ed è stato condannato anche dall'ONU.
La Turchia ha risposto alle accuse di Baghdad prima con una nota ufficiale diramata ieri sera dal ministero degli Affari esteri nella quale accusa invece il Pkk della responsabilità dell’attacco e questa mattina con una lunga intervista del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, all’emittente “Trt Haber”. Il mondo intero “è consapevole che la Turchia non mai effettuato un attacco contro i civili in Iraq”, ha dichiarato il ministro turco. “Secondo le informazioni che abbiamo ricevuto dalle forze armate turche, non ci sono stati attacchi ai civili”, ha dichiarato Cavusoglu. “Dopo aver ricevuto ieri questa triste notizia, abbiamo rilasciato una dichiarazione. Ancora una volta, auguriamo la misericordia di Dio ai nostri fratelli che sono morti e auguriamo la guarigione ai feriti. Abbiamo anche detto che potremmo portare i feriti in Turchia, se necessario. Ci sono state anche segnalazioni che accusavano e diffamavano la Turchia per questo attacco”, ha affermato il ministro degli Esteri turco che ha affermato che Ankara è pronta a collaborare per fare luce sulla tragedia.
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