Perché Biden ha concesso l'immunità giudiziaria a Bin Salman?
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WASHINGTON - Perché Biden ha concesso l'immunità giudiziaria a Bin Salman? Un esperto di questioni regionali, riferendosi alla mossa della Casa Bianca ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 22, 2022 01:21 Europe/Rome
  • Perché Biden ha concesso l'immunità giudiziaria a Bin Salman?

WASHINGTON - Perché Biden ha concesso l'immunità giudiziaria a Bin Salman? Un esperto di questioni regionali, riferendosi alla mossa della Casa Bianca ...

nel concedere l'immunità giudiziaria a Mohammed bin Salman, principe ereditario saudita sul caso dell'assassinio di Jamal Khashoggi, ha dichiarato: "La mossa è una sorta di ipocrisia politica e mostra che gli Stati Uniti hanno accettato di svolgere un ruolo prepotente nel futuro di Bin Salman e prende il potere al posto di suo padre. 

Durante la campagna per le presidenziali del 2020, l’allora candidato Joe Biden aveva promesso agli americani di fare dell’Arabia Saudita e del suo leader di fatto, il principe ereditario Mohammed bin Salman (MBS), dei veri e propri “paria” sulla scena internazionale. La minaccia, virtualmente senza precedenti contro un esponente di massimo livello della casa regnante a Riyadh, derivava dall’assassinio del giornalista-dissidente, Jamal Khashoggi, fatto a pezzi nel consolato saudita di Istanbul nell’ottobre 2018. A quattro anni di distanza, l’amministrazione Biden ha ora assicurato l’immunità formale a MBS, il quale non avrà quindi nulla da temere per la causa legale in corso nei suoi confronti in un tribunale degli Stati Uniti.

L’erede al trono saudita è oggetto di un procedimento intentato dalla fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz, per ottenere un “consistente” rimborso in denaro e la prova, da parte del governo USA, della responsabilità dei vertici del regime per avere ordinato la brutale uccisione del giornalista. Il ruolo svolto nei fatti da MBS e da alcuni dei suoi più stretti collaboratori era stato quasi subito rivelato dal governo turco, in quel periodo ai ferri corti con l’Arabia Saudita. In seguito, anche l’intelligence americana aveva riscontrato e ammesso con un certo margine di sicurezza la responsabilità del giovane principe.

Appena diventato presidente, Biden aveva anche acconsentito alla pubblicazione di un rapporto della CIA, secondo il quale MBS era il mandante dell’assassinio di Khashoggi, eseguito sotto la direzione del capo della sua sicurezza personale. Gli avvertimenti di Biden in veste di candidato alla casa Bianca non erano evidentemente dettati da scrupoli di natura morale, ma erano da collegare in primo luogo al tentativo di sfruttare politicamente i legami strettissimi instaurati con i reali sauditi dall’allora presidente Trump. Una volta entrato alla Casa Bianca, inoltre, Biden intendeva fare pressioni su Riyadh fondamentalmente per comunicare un certo malumore nei confronti delle scelte di politica estera del regime, improntate sempre più all’autonomia strategica da Washington.

Questa tattica non ha tuttavia dato alcun frutto. Al contrario, l’Arabia Saudita ha da allora consolidato ancora di più i rapporti con Cina e Russia, esemplificati dalla collaborazione con quest’ultimo paese nella gestione dei flussi petroliferi globali attraverso il meccanismo “OPEC+”. Con l’aggravarsi della situazione dei mercati petroliferi in seguito alla guerra in Ucraina, il governo di Washington si è ritrovato a implorare un incremento delle estrazioni di greggio saudita, consigliando così un cambiamento dei toni nelle comunicazioni con Riyadh.

Settimana scorsa, quindi, il dipartimento di Stato americano ha dato indicazione al dipartimento di Giustizia di intervenire nella causa Khashoggi e notificare al tribunale dove è in corso il dibattimento che Mohammed bin Salman, in quanto capo di un governo straniero, deve godere dell’immunità giudiziaria in relazione a qualsiasi procedimento sul territorio degli Stati Uniti. Per gli esperti citati sulla questione dalla stampa USA, l’amministrazione Biden non aveva alcun obbligo di esprimere il proprio parere in merito alla posizione di MBS. Il governo poteva rimanere “neutrale” e lasciare la decisione alla corte. Il fatto che abbia invece deciso di intervenire in questo modo dimostra l’esistenza di una motivazione politica, se non un accordo a tutti gli effetti con la monarchia wahhabita.

 

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