L'aeronautica israeliana sospende diversi alti riservisti per proteste a Netanyahu
AL QUDS - Il capo dell'aeronautica del regime israeliano ha sospeso un certo numero di forze militari di riserva di alto livello a causa delle continue proteste
contro il gabinetto di estrema destra del primo ministro Benjamin Netanyahu e le sue politiche, compreso il cosiddetto piano di riforma giudiziaria.
In carica ormai da sette mesi, Netanyahu persegue ossessivamente un unico obiettivo, che è la riforma della giustizia, lasciando marcire problemi seri e gravi sul fronte economico e sociale e alimentando uno scontro sempre più drammatico con una parte consistente della societa', che contesta quello che considera un attacco ostentato e scellerato all’autonomia della magistratura, con il conseguente aumento illimitato e incontrollato del potere della politica. Il fatto più significativo in questo confronto è la protesta dei riservisti, in particolare nell’aviazione e in unità scelte. Sempre più riservisti annunciano il loro rifiuto di offrirsi ancora volontari, se passa la dittatura. L’esercito israeliano – va ricordato – è basato in grande misura sui riservisti, che sono i militari con più esperienza e occupano i posti più elevati (e i piloti per il settanta per cento sono riservisti). La protesta è cominciata in sordina e pian piano un numero notevole ha fatto saper pubblicamente di non voler “servire la dittatura“.