Guerra a Gaza, regime sionista mente sulle sue perdite
AL-QUDS (Pars Today Italian) - Pian piano diverse inchieste giornalistiche sioniste stanno documentando l’alto numero di morti e feriti tra i soldati israeliani, ...
rompendo la censura imposta dai militari, nei comandi dell’esercito sionista comincia a fare capolino la versione più consolatoria sulle vittime.
Il Times of Israel riferisce che secondo i nuovi dati diffusi dall’esercito sionista, dei 105 soldati uccisi nella Striscia di Gaza durante l’offensiva di terra, 20 sono stati uccisi dal cosiddetto fuoco amico e da altri incidenti, Tredici dei soldati sono stati uccisi dal fuoco amico a causa di un’identificazione errata, anche in attacchi aerei, fuoco di carri armati e colpi d’arma da fuoco.
Gli altri in incidenti di varia natura. La versione del “fuoco amico” serve psicologicamente a rendere meno pesante la realtà dei propri uomini uccisi dal nemico, li consegna ad una sorta di fatalità che rende il bollettino delle perdite meno traumatico e più gestibile con i mass media e i familiari dei militari uccisi.
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