Nuovo crimine dei sionisti, detenuti palestinesi scomparsi nel nulla
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AL- QUDS (Pars Today Italian) - Le accuse New York Times alle autorità di Tel Aviv: “Spogliati, picchiati e poi scomparsi. Il trattamento riservato da regime sionista ai detenuti di Gaza suscita allarme“.
(last modified 2025-11-02T07:43:40+00:00 )
Feb 01, 2024 01:20 Europe/Rome
  • Nuovo crimine dei sionisti, detenuti palestinesi scomparsi nel nulla

AL- QUDS (Pars Today Italian) - Le accuse New York Times alle autorità di Tel Aviv: “Spogliati, picchiati e poi scomparsi. Il trattamento riservato da regime sionista ai detenuti di Gaza suscita allarme“.

Il quotidaiano americano ha portato che migliaia di palestinesi incarcerati dalle autorità di Tel Aviv, sottoposti a vessazioni al limite della tortura e viene rivelato che “un ufficio delle Nazioni Unite ha affermato che la carcerazione e il trattamento dei detenuti potrebbero equivalere a tortura. Si stima che migliaia di persone siano state detenute e tenute in condizioni orribili. Alcune sono state liberate indossando solo perizomi”.

Tutto ciò si traduce, nei sospetti del NYT, che ogni palestinese maggiorenne, nella Striscia di Gaza, possa essere un miliziano presente o futuro, un semplice fiancheggiatore, o persino un innocuo simpatizzante, di Hamas.Il portavoce della Croce Rossa, Hisham Mhanna, ha denunciato la scomparsa di 4000 palestinesi a Gaza. Si ritiene che almeno 2000 di essi siano stati segretamente incarcerati dall’esercito israeliano. È stato possibile avere qualche conferma della loro esistenza in vita, solo in pochissimi casi.

E così, mentre all’Aia si discute del possibile tentativo di genocidio a gaza da parte di Israele, e la risposta dell’Occidente supinamente filoisraeliano è l’attacco all’ONU e alla sua organizzazione sul campo, l’UNRWA, si solleva anche la questione della violazione sistematica dei diritti fondamentali dell’uomo. E su questo punto il New York Times riporta le parole di Francesca Albanese, Relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi occupati, che mentre nello zelante e servile sistemata mediatico italiano è trattata alla stregua di ciarlatana, mentre nel resto del mondo viene considerata fonte autorevole, la quale ha affermato che “designare i civili che non sono stati evacuati come complici del terrorismo non solo rappresenta una minaccia di punizione collettiva, ma potrebbe costituire pulizia etnica”.

 

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