Yemen, crimini silenziosi di Riyadh
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Il bombardamento dell’ospedale di Medici Senza Frontiere (MSF) in Yemen il giorno di Ferragosto è stato l’ennesimo crimine di guerra commesso dalla “coalizione” militare guidata dall’Arabia Saudita in questo paese.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 17, 2016 09:42 Europe/Rome
  • Yemen, crimini silenziosi di Riyadh

Il bombardamento dell’ospedale di Medici Senza Frontiere (MSF) in Yemen il giorno di Ferragosto è stato l’ennesimo crimine di guerra commesso dalla “coalizione” militare guidata dall’Arabia Saudita in questo paese.

Come ha spiegato l’organizzazione umanitaria francese, le coordinate GPS della struttura erano state comunicate chiaramente a tutte le parti impegnate nel conflitto, così che la strage che ha fatto almeno 11 vittime e una ventina di feriti è quasi certamente da considerarsi deliberata.

Le forze armate saudite e i loro alleati sono invischiati da quasi un anno e mezzo in una guerra sanguinosa per reinstallare il presidente-fantoccio dello Yemen Abd Rabbu Mansour Hadi. Quest’ultimo e il suo governo erano stati costretti alla fuga in seguito all’avanzata dei combattenti al-Houthi sciiti che chiedevano una maggiore partecipazione dei rappresentanti della loro etnia nel governo del paese.

Quella che era stata lanciata come una guerra di breve durata  si è trasformata ben preso in un pantano segnato da migliaia di vittime civili, ma anche da perdite talvolta pesanti per i sauditi. Riyadh considera di importanza fondamentale la presenza di un regime favorevole ai propri interessi nel vicino Yemen. La presa del potere da parte degli al Houthi, era stata vista perciò con estremo allarme nel regno wahabita, dove è oltretutto presente una forte minoranza sciita.

La guerra in Yemen ha finora causato, secondo le stime ufficiali, quasi 7 mila morti tra la popolazione civile, mentre i bombardamenti della “coalizione” internazionale hanno distrutto gran parte delle infrastrutture civili - inclusi ospedali e scuole - di quello che già in tempo di pace era il più povero dei paesi arabi.

Le bombe saudite hanno spesso preso di mira in maniera deliberata obiettivi di nessuna importanza militare, al preciso scopo di terrorizzare e piegare la resistenza della popolazione e, in particolare, degli appartenenti alla minoranza sciita.

Portavoce di MSF hanno ricordato come la distruzione lunedì dell’ospedale situato nella provincia settentrionale di Hajjah abbia seguito altri tre episodi di questo genere che avevano interessato strutture gestite dalla loro organizzazione in Yemen dall’inizio della guerra. Solo due giorni prima, le forze saudite avevano inoltre ucciso dieci studenti di una scuola nella provincia settentrionale di Saada, controllata dagli Houthi.

 

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