Quotidiano israeliano: «Pasdaran costringono Trump in un vicolo cieco»
Pars Today - Un analista del quotidiano Ma'ariv ha ammesso che il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha collezionato dei successi negli ultimi sviluppi a livello globale, indebolendo la posizione del Presidente degli Stati Uniti e ponendo Tel Aviv in una situazione ambigua e preoccupante.
Avi Ashkenazi, giornalista e analista militare del quotidiano israeliano "Ma'ariv", ha scritto in una sua nuova analisi degli sviluppi regionali e del processo negoziale: «Il contesto politico e di sicurezza di Israele si trova in una situazione in cui il futuro è incerto e ambiguo».
Riferendosi alla fine del cessate il fuoco con l'Iran e agli sviluppi sul terreno ai confini settentrionali e meridionali del Libano, ha sottolineato che Tel Aviv non sa quale scenario la attende e che questa incertezza ha alimentato le preoccupazioni interne.
Ashkenazi ha poi riconosciuto che il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica «ha ottenuto successi a livello globale negli ultimi giorni» e che questa tendenza ha portato all'indebolimento della posizione politica del presidente statunitense Donald Trump.
Dal punto di vista di questo eminente giornalista, gli iraniani hanno manipolato la situazione in modo tale da indebolire Trump, rendendolo incapace di proseguire sulla strada intrapresa. Di conseguenza, Washington «ha perso l'iniziativa».
Ha affermato: «Gli iraniani hanno trasformato Trump in un presidente zoppo (e sono riusciti a metterlo sotto pressione)».
L'analista ha aggiunto che gli iraniani sono ben consapevoli delle richieste di Trump e delle debolezze dell'amministrazione statunitense, e questo li ha portati a «definire l'agenda dei negoziati».
Ashkenazi, notando che Teheran non ha fretta di annunciare la propria partecipazione ai colloqui con il Pakistan, ha sottolineato che la posizione dell'Iran sul dossier nucleare si è «inasprita» e che l'idea che l'Iran possa fornire uranio arricchito è ottimistica.