Israele tenta di influenzare i negoziati tra Teheran e Washington
https://parstoday.ir/it/news/west_asia-i366272-israele_tenta_di_influenzare_i_negoziati_tra_teheran_e_washington
Pars Today - I media in lingua ebraica, pubblicando una serie di rapporti e analisi sugli sviluppi regionali, hanno riferito di una crescente preoccupazione a Tel Aviv per il raggiungimento di un possibile accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti e di un tentativo di influenzare il processo diplomatico.
(last modified 2026-05-25T05:32:03+00:00 )
May 25, 2026 07:30 Europe/Rome
  • Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, e Benjamin Netanyahu, primo ministro del regime sionista
    Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, e Benjamin Netanyahu, primo ministro del regime sionista

Pars Today - I media in lingua ebraica, pubblicando una serie di rapporti e analisi sugli sviluppi regionali, hanno riferito di una crescente preoccupazione a Tel Aviv per il raggiungimento di un possibile accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti e di un tentativo di influenzare il processo diplomatico.

Negli ambienti mediatici israeliani emerge l'ipotesi che un possibile accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti possa avere conseguenze ben superiori all'immaginazione di Israele, portando a sviluppi anche sul fronte libanese.

In un'analisi, il giornalista israeliano Amos Harel ha affermato che il livello di influenza di Israele sulle politiche americane verso l'Iran è diminuito, una situazione che potrebbe ritorcersi contro Tel Aviv. Harel ha inoltre ammesso che, qualora si concretizzasse tale scenario, l'Iran emergerebbe dalle condizioni attuali con una potenza regionale ancora maggiore.

D'altra parte, il quotidiano Jerusalem Post ha precisato in un rapporto che «la guerra non è riuscita a indebolire le strutture politiche ed economiche dell'Iran» e che «Teheran ha saputo rafforzare la propria posizione regionale lungo le rotte strategiche, compreso lo Stretto di Hormuz».

In dichiarazioni dai toni accesi, l'ex-ministro della Guerra israeliano Avigdor Lieberman ha accusato Benjamin Netanyahu di inefficienza politica, definendo qualsiasi potenziale accordo con l'Iran «un danno per gli interessi di Israele».

In seguito a questi resoconti, l'emittente israeliana Canale 12 ha riferito che le istituzioni di sicurezza del regime seguono con estrema sensibilità il processo dei colloqui indiretti tra l'Iran e gli Stati Uniti, mediati da alcuni Paesi tra cui il Pakistan, esprimendo preoccupazione per la formazione di un accordo temporaneo che rinvii alle fasi successive alcune questioni chiave, tra cui il dossier nucleare.

L'emittente ha aggiunto che Tel Aviv considera una minaccia strategica la prospettiva dello sblocco dei capitali iraniani congelati e dei conseguenti benefici economici per Teheran derivanti da un eventuale accordo.

In questo stesso quadro, anche la televisione israeliana Canale 13 ha sostenuto che Israele è stato escluso da alcuni processi negoziali e si affida alle proprie fonti di intelligence indirette per ottenere informazioni.