Libano: Guerra del 2006, Israele sconfitto dalla Resistenza
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BEIRUT- 10 anni fa in Libano Israele fu sconfitto dalla Resistenza; i 33 giorni di guerra ne cancellarono le certezze. Nasrallah: “La prossima guerra sarà l’ultima”.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 21, 2016 05:00 Europe/Rome
  • Libano: Guerra del 2006, Israele sconfitto dalla Resistenza

BEIRUT- 10 anni fa in Libano Israele fu sconfitto dalla Resistenza; i 33 giorni di guerra ne cancellarono le certezze. Nasrallah: “La prossima guerra sarà l’ultima”.

Il 14 agosto del 2016 è stato il decimo anniversario della fine della guerra che Israele aveva scatenato in Libano. Il 12 luglio l’Esercito israeliano attaccò per schiacciare la resistenza: furono 33 giorni di guerra che causarono la morte di oltre 1200 libanesi di cui circa 1000 civili; sotto i bombardamenti indiscriminati, le distruzioni furono immani e non risparmiarono né abitazioni, né infrastrutture. Ma fu l’epopea della Resistenza: i combattenti di Hezbollah tennero fermo e contrattaccarono, morirono 162 israeliani di cui 119 militari.

Quando ad Israele fu chiaro che il suo Esercito, inchiodato poco oltre il confine, non solo non avrebbe potuto piegare la Resistenza, ma stava andando incontro a perdite sempre più alte, accettò la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 1701, ritirandosi con i suoi morti.

Sia per i militari che per i governanti di Tel Aviv, fu una sconfitta inaspettata che mandò in pezzi la loro arrogante sicurezza. Una scossa che segnò profondamente i rapporti fra Esercito e politici israeliani, minando la fiducia, fino ad allora illimitata, nello strumento militare.

Da allora Israele s’è guardato dal tornare in Libano, e ormai sa bene, per ammissione dei suoi generali scottati dall’esperienza, che il livello operativo raggiunto da Hezbollah è tale da sconsigliare qualunque scontro sul campo.

È un fatto che più volte siano stati i vertici militari a frenare le folli smanie aggressive di Netanyahu e dei suoi ministri; come pure è un fatto che, a drastica differenza del passato, ora è Israele a rinserrarsi dietro muri e sbarramenti, nel timore di essere attaccato. E stando ai tanti rapporti degli esperti, non è per il timore di incursioni limitate, ma di attacchi su vasta scala che confessa di non essere in grado di contenere.

Nel 2006 la Resistenza in Libano combatté la sua battaglia contro l’aggressione e vinse. Da allora molto tempo è passato e assai mutate sono le condizioni, tanto che le dichiarazioni del Segretario di Hezbollah, Sayyed Nasrallah: “Il nemico israeliano sa che la prossima guerra sarà l’ultima”; e ancora: “Io dico al primo ministro Netanyahu che oggi Israele è più debole di una ragnatela”, suonano tutt’altro che come una guasconata.

Dopo molti decenni, la Storia s’è rimessa in cammino in Medio Oriente, e sta mutando un quadro che sembrava eterno. La Resistenza ha costruito con tenacia il suo destino; con la vittoria del 2006 ha mostrato al mondo che la sua non è solo la via giusta, ma anche vincente. Ora, quando a breve sarà liquidata l’aggressione in Siria e Iraq, essa chiederà conto a Israele dei suoi crimini.

di Salvo Ardizzone

Il Faro Sul Mondo