Amnesty International: situazione disastrosa per i rifugiati siriani in Giordania
LONDRA (PARS TODAY) - I rifugiati siriani in Giordania hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari di base.
Lo riferisce un rapporto dell’organizzazione non governativa Amnestia internazionale , secondo cui il supporto inadeguato da parte della comunità internazionale, unito alle restrizioni imposte dal governo giordano, impedisce ai siriani di usufruire dei servizi principali. Secondo lo studio diversi rifugiati siriani gravemente feriti a causa della guerra vengono respinti alla frontiera con la Giordania e muoiono per le ferite riportate. I rifugiati che vivono nel paese ma al di fuori dei campi, invece, non possono permettersi di accedere alle cure mediche, alla luce delle nuove tasse imposte dal governo giordano a partire da novembre 2014 o perché non in possesso dei documenti necessari. “Gran parte dei rifugiati in Giordania vive al di fuori dei campi profughi, in stato di grave povertà. Le lente procedure burocratiche e le tasse imposte per accedere ai servizi sanitari rappresentano un ostacolo enorme per coloro che hanno bisogno di assistenza medica”, ha detto Sherif Elsayed Ali, che si occupa di diritti dei migranti presso Amnestia internazionale . Alla fine del 2015 solo il 26 per cento dei fondi destinati al settore della sanità nell’ambito del Piano di risposta giordano alla crisi siriana è stato finanziato. Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) almeno il 58,3 per cento dei siriani adulti in gravi condizioni di salute non può avere accesso a servizi sanitari.