Siria, 20 civili uccisi in bombardamenti turchi nel Nord
Beirut - Almeno 20 civili sono stati uccisi dai colpi dell'artiglieria e dell'aviazione turche nel Nord della Siria, dove Ankara ha lanciato una vasta operazione con il pretesto di combattere i terroristi takfiri e le forze curde.
Lo ha riferito stamane il cosiddetto Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo diritti (OSDU), che ha dei legami con le bande armate antigovernative in Siria. "Almeno 20 civili sono stati uccisi e altri 50 feriti dai colpi dell'artiglieria e dagli attacchi aerei turchi domenica mattina su Jeb el-Koussa, un villaggio a sud della città siriana di Jarbalos", ha detto un portavoce della Ong. Si tratta del più alto numero di morti dall'inizio dell'operazione "Scudo sull'Eufrate" che secondo Ankara mira a cacciare il gruppo Daesh dalla sua frontiera e ad arrestare per l'avanzamento degli autonomisti curdi.
Secondo la OSDU, il bombardamento turco si è concentrato a sud di Jarablos, ex roccaforte degli Isis presso il confine con la Turchia e primo avanposto a cadere nelle mani dei ribelli sostenuti da Ankara. Jeb el-Koussa si trova a 14 km a sud di Jarablos ed è controllato da combattenti locali sostenuti da forze curde. Secondo l'Ong, un certo numero di questi combattenti sono stati uccisi nel bombardamento turco, ma l'Ong non è in grado di fornire immediatamente una valutazione.
Sabato, conclitti a fuoco erano scoppiati per la prima volta tra carri armati turchi e combattenti curdi, nella città di al-Amarné, anch'essa a sud di Jarablos.