Turchia: Erdogan, ritirate le querele con accusa di ingiuria
ANKARA (Pars Today Italian) – Sono cadute le accuse nei confronti di tutti coloro che erano imputati in Turchia per "ingiuria" nei confronti del presidente Recep Tayyip Erdogan.
I fascicoli sono stati archiviati questa mattina, dopo che lo scorso 27 luglio il presidente turco aveva annunciato il ritiro delle querele, cavalcando il clima di unità nazionale creatosi in seguito al fallito golpe del 15 luglio scorso. Si tratta di migliaia di persone, finite nei registri dei giudici perche' querelate direttamente dal preside o per procedimenti aperti d'ufficio. "Abbiamo deciso di ritirare le querele relative a prima del 29 luglio, in base alle informazioni in mio possesso non è rimasto nessuno in carcere accusato di ingiuria nei confronti del presidente". Queste le parole con cui l'avvocato di Erdogan, Huseyin Aydin, ha ufficializzato la notizia a Hurriyet, prima di specificare che la decisione ricade su 4 mila persone, rispetto alle quali "è stata ritirata la querela o è stato chiesto il rilascio". Sempre Aydin, ha poi specificato che la decisione del presidente non avra' effetti in esiti sui procedimenti aperti d'ufficio, tuttavia l'avvocato si augura "che possa spingere i pm a far cadere le accuse". Nel clima di coesione nazionale nato dal fallito golpe, Erdogan aveva deciso di ritirare anche le denunce nei confronti dei rappresentanti dei partiti di opposizione, la cui immunita' parlamentare e' stata abolita dal parlamento lo scorso 22 maggio. Il leader dei repubblicani del Chp, Kemal Kilicdaroglu, ha visto cadere 16 querele emesse nei suoi confronti, cosi come il segretario nazionalista Devlet Bahceli, querelato una volta in passato. La decisione di Erdogan esclude tuttavia i parlamentari filo curdi dell'Hdp, la cui intera classe dirigente rischia ancora di essere condannata.