Afghanistan: truppe italiane nel cuore della rivolta
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KABUL- In Afghanistan, un distaccamento di circa 200 militari Nato, per la massima parte italiani, è stato inviato nella provincia occidentale di Farah;
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 10, 2017 03:45 Europe/Rome
  • Afghanistan: truppe italiane nel cuore della rivolta

KABUL- In Afghanistan, un distaccamento di circa 200 militari Nato, per la massima parte italiani, è stato inviato nella provincia occidentale di Farah;

l’annuncio segue la notizia che in primavera 300 marines verranno inviati nell’Helmand, nel sud del Paese.

Secondo le dichiarazioni ufficiali, il contingente non avrà una “primaria” missione di combattimento, ma piuttosto di assistenza e mentoring alle forze afghane (che peraltro non hanno il controllo di una situazione che diviene sempre più precaria); resta il fatto che, secondo stime ufficiali governative, a Farah ci sono almeno 3mila insorti e Farah, l’omonima capitale provinciale, nel 2016 è stata attaccata ed assediata.

Per comprendere dove vengono inviate le truppe italiane, basta ricordare che appartengono alla provincia di Farah i distretti di Gulistan e Bakwa, l’area più sanguinosa dell’esperienza italiana in Afghanistan; da allora la situazione è notevolmente peggiorata e il Gulistan è considerato sotto il completo controllo dei taliban.

Francamente è difficile immaginare una logica, se di ciò si può parlare, nell’invio di uomini e mezzi nel cuore della rivolta in un Paese lontanissimo, estraneo agli interessi italiani e distrutto da una lunghissima guerra attizzata proprio dalla Nato e dagli Stati Uniti, che vi hanno dato inizio 15 anni fa.

In realtà, l’unica logica nel continuare a puntellare un regime marcio, sostenendo una guerra eterna che non può essere vinta in alcun modo e che serve a giustificare il posizionamento di truppe Nato e americane in Afghanistan, un’area considerata cruciale per gli interessi geopolitici di Washington (oltre che a far realizzare utili astronomici alle aziende ammanigliate col Pentagono), è il totale asservimento dell’Italia, uno Stato privo di una politica estera propria. Come sempre ormai da settant’anni. Lo riferisce Il Faro Sul Mondo.