Financial Times: le tensioni sulla Brexit vengono allo scoperto
LONDRA (Pars Today Italian) - Le tensioni all'interno del governo conservatore del Regno Unito per le diverse visioni della Brexit sono emerse chiaramente, riferisce il "Financial Times", quando il cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, ha deriso la pretesa del segretario agli Esteri, Boris Johnson, di uscire dall'Unione Europea, ed è stato a sua volta sfidato dal segretario per l'Uscita dall'Ue, David Davis, sull'ipotesi di un accordo di transizione.
Davis ha accusato Hammond di aver detto cose incoerenti e ha insistito sull'obiettivo di rendere la Gran Bretagna libera di stipulare i propri accordi commerciali portandola fuori dal mercato unico e dall'unione doganale entro il marzo del 2019. Il fallito tentativo della premier, Theresa May, di rafforzare la sua posizione, con la perdita della maggioranza assoluta nelle elezioni politiche anticipate dell'8 giugno, ha portato gli esponenti dell'esecutivo a manifestare pubblicamente le loro differenti visioni. Parlando a Berlino, a una conferenza della Cdu, il partito della cancelliera della Germania, Angela Merkel, Hammond ha mandato un messaggio a favore di una Brexit "morbida", sferrando un colpo a Johnson, figura chiave del campo della Brexit "dura". A suo parere la vera questione non è chi mangerà la fetta più grande della torta ma trovare il modo di continuare a collaborare per far sì che la torta si espanda ancora a beneficio di tutti. Il responsabile del Tesoro si è espresso per "una partnership a lungo termine basata sul libero scambio di beni e servizi e su un accordo sulle dogane che riduca al minimo le frizioni ai confini mediante una transizione che protegga il libero flusso del commercio attraverso le nostre frontiere e l'integrità delle catene di distribuzione paneuropee". A questo proposito, Hammond ha sottolineato che esistono molti esempi virtuosi nel mondo di collaborazione transfrontaliera sulla vigilanza finanziaria ai quali fare riferimento.