Oltre 70 milioni di malati di Alzheimer nel 2050
ROMA (Pars Today Italian) - Oggi è la giornata mondiale dedicata all’Alzheimer: malattia che nel 2050 colpirà oltre 70 milioni di persone in tutto il mondo. Ripercorriamo le scoperte, le delusioni e le speranze di 100 anni di ricerca, a caccia di una terapia che ancora non c’è.
È una malattia invalidante e drammaticamente comune, per cui non esistono ancora terapie realmente efficaci. Parliamo dell’Alzheimer, la più diffusa causa di demenza a livello mondiale: si stima che ne soffrano 33 milioni di persone, 600mila solo nel nostro paese. Una malattia che intacca le capacità cognitive dei pazienti, limitandone l’indipendenza e trasformandosi così progressivamente in una malattia familiare, che coinvolge anche coniugi, figli, nipoti. La ricerca continua a lavorare incessantemente per comprendere più a fondo le cause e la natura di questa patologia, per migliorare le nostre capacità di prevenire, e un giorno, si spera, curare il morbo di Alzheimer. Per questo motivo, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer (qui le iniziative in programma) abbiamo deciso di ripercorrere successi e delusioni dell’ultimo secolo di ricerche indirizzate alla scoperta di una (ancora sfuggente) terapia. Per ricordarci da siamo partiti e cosa ci aspetta negli anni a venire, quando l’allungamento della durata della vita media aumenterà inevitabilmente il numero di persone colpite da demenze: secondo i calcoli dell’Oms, nel 2050 saranno ci saranno oltre 70 milioni di malati di Alzheimer sul pianeta, e più di un milione solamente in Italia.
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